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mausolèo

sm. [sec. XVI; dal greco mausōléion, propr. tomba di Mausolo]. Grandioso monumento sepolcrale (sec. IV a. C.) costruito ad Alicarnasso per Mausolo, satrapo della Caria, dagli architetti Satiro e Piteo, e considerato una delle sette meraviglie del mondo antico. L'alta base rettangolare era sormontata da 36 colonne ioniche che sorreggevano una piramide a gradini terminante con una quadriga. Lo zoccolo era decorato con scene di amazzonomachia e centauromachia eseguite, secondo Plinio, dagli scultori Scopa, Timoteo, Leocare e Briasside. Numerosi rilievi e sculture, la cui collocazione originaria rimane incerta, furono rinvenuti nel 1856 da C. T. Newton e si trovano al British Museum di Londra. In senso lato il termine indica qualunque monumento sepolcrale che ricordi quello di Alicarnasso nello schema architettonico o che, più semplicemente, abbia il carattere di grandiosa tomba regale o gentilizia. Famosi i mausolei di Augusto e di Adriano a Roma, di Teodorico e di Galla Placidia a Ravenna. I mausolei furono molto diffusi anche nel mondo islamico (nonostante il divieto di Maometto di costruire sulle sepolture). Il più antico mausoleo è la Qubbath al-Sulaybiyya a Samarra, in Iraq (sec. IX); caratteristico e imponente è quello di Mumtaz Mahal (il famoso Tāj Mahal) ad Agra, in India, mentre tra quelli ottomani vanno ricordati i mausolei di Solimano il Magnifico e del figlio Shezade, a İstanbul (sec. XVI).

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