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melanodermìa

sf. [sec. XIX; melano-+ -dermia]. Aumento diffuso della pigmentazione cutanea; può riscontrarsi in alcune dermatosi, disendocrinie (per esempio nel morbo di Addison), malattie infettive, intossicazioni da medicamenti, specie da arsenico, carenze vitaminiche (pellagra). La terapia si attua curando la malattia fondamentale e somministrando alte dosi di vitamina C. Una più o meno accentuata melanodermia si ha anche per effetto di una prolungata esposizione alle radiazioni solari; in tal caso non ha significato patologico bensì protettivo del derma e dell'epidermide.

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