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metamòrfosi

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Lessico

sf. [sec. XVI; dal greco metamórphōsis].

1) Mutamento di forma. In particolare, trasformazione di un essere in un altro di aspetto e spesso di natura diversa, specialmente come argomento di narrazioni mitiche o fantastiche: la metamorfosi di Dafne in alloro.

2) Trasformazione di un organismo dallo stadio di larva a quello di adulto.

3) Per estensione, cambiamento in genere; profonda modificazione fisica, mentale o psicologica: non so spiegarmi la sua improvvisa metamorfosi.

Zoologia

Presentano metamorfosi gli organismi che alla nascita sono assai diversi sia morfologicamente sia funzionalmente dall'adulto: per esempio, il pluteo, larva degli Echinodermi, pelagico, ha una simmetria bilaterale, mentre l'adulto presenta simmetria raggiata, più consona alla vita bentonica. Oltre all'organizzazione anatomica e funzionale, spesso anche l'ambiente è diverso per larva e adulto: gli insetti alati hanno spesso larve acquatiche. La metamorfosi può essere rapida, oppure lenta e graduale. Mentre nella maggior parte degli animali soggetti a metamorfosi (Poriferi, Celenterati, Platelminti, Crostacei, ecc.) la fisiologia della trasformazione è poco nota, negli Anfibi e negli Insetti è stata sufficientemente chiarita. Negli Anfibi l'ormone tireotropo secreto dal lobo anteriore dell'ipofisi stimola la tiroide a produrre tiroxina, che agisce a livello tissutale ed è quindi responsabile della metamorfosi; secondo il tempo in cui agisce e la sua concentrazione, fa regredire alcuni organi fino alla distruzione (per esempio le branchie dei girini) oppure provoca il differenziamento o l'accrescimento di altri (per esempio, polmoni delle rane). Negli Insetti la metamorfosi è praticamente una complicazione della muta: l'ormone prodotto da cellule secretrici del protocerebro stimola la ghiandola protoracica a produrre ecdisone, ormone che provoca la muta quando contemporaneamente i corpora allata (ghiandole endocrine ai lati della faringe) secernono abbondante neotenina, ormone che favorisce l'accrescimento della larva. Se tale ormone, detto appunto “giovanile”, manca o è scarso, l'ecdisone provoca la metamorfosi.

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