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mica²

sf. [sec. XVI; dal latino mica (auri), pagliuzza (d'oro), accostato a micāre, splendere]. Gruppo di minerali di composizione chimica complessa, definibili come silicati di alluminio e metalli alcalini, contenenti talvolta magnesio e ferro oltre a gruppi ossidrilici e fluoro. Le miche appartengono al sistema monoclino e sono caratterizzate da una struttura reticolare a strati. Il motivo base è dato da uno strato di ottaedri, ciascuno dei quali ha un atomo di alluminio centrale, quattro vertici occupati da atomi di ossigeno e due vertici da ossidrili, compreso tra due strati di tetraedri, ciascuno dei quali ha un atomo di silicio centrale e quattro atomi di ossigeno ai vertici; nella muscovite, per esempio, vi sono due gruppi a tre strati collegati da un livello di atomi di potassio. Si presentano in cristalli lamellari generalmente in pacchetti tabulari a contorno pseudoesagonale anche di notevoli dimensioni, incolori o di colore variabile in rapporto alla composizione chimica, dal giallognolo al bruno, al verde, al nero, con lucentezza madreperlacea o sericea. Conseguenza diretta della loro struttura cristallina è la perfetta sfaldabilità secondo la base tanto che le miche possono essere sfogliate in lamelle sottili e flessibili. Il gruppo delle miche viene generalmente suddiviso in due serie: le miche prive di magnesio (o miche chiare), il cui termine più rappresentativo è la muscovite, e le miche con magnesio (o miche scure), il cui termine principale è la biotite. Le miche in cui il metallo alcalino è sostituito dal calcio (e di conseguenza parte degli atomi di silicio dall'alluminio), sono spesso raggruppate a parte nella serie detta delle miche fragili o miche di calcio; hanno durezza superiore e le lamine di sfaldatura si spezzano facilmente. Alle miche fragili appartengono margarite, bityite, clintonite e xantofillite. Le miche sono molto frequenti come elementi essenziali o secondari in tutti i tipi di rocce: nelle rocce magmatiche sono comuni nei graniti, nelle sieniti e nelle dioriti; nelle sedimentarie si trovano in minute scaglie specie nelle argille; ma sono soprattutto comuni nelle rocce metamorfiche come i micascisti, gli gneiss e le filladi. Dalle pegmatiti si estraggono gli esemplari di maggiori dimensioni che vengono impiegati per svariati usi tecnici (isolanti elettrici e termici, ecc.).