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microeconomìa

sf. [micro-+economia]. Parte della scienza economica che studia il comportamento dei singoli operatori di un sistema (unità di produzione come l'impresa, di consumo come l'individuo o la famiglia, ecc.), le interazioni che essi realizzano sui mercati e i conseguenti equilibri che si stabiliscono. Particolare importanza assume lo studio della determinazione dei prezzi, al punto che nel passato la microeconomia era anche nota come teoria del valore. Nell'ambito della microeconomia possiamo distinguere la teoria del consumatore, la teoria del produttore, la teoria del benessere e la teoria delle forme di mercato, tra cui particolare importanza ha la teoria dell'oligopolio, notevolmente progredita mediante le applicazioni di teoria dei giochi. La microeconomia viene normalmente distinta dalla macroeconomia, che studia piuttosto i grandi aggregati e il cui problema centrale è costituito dalla determinazione del reddito e della ricchezza delle nazioni. La classica distinzione tra microeconomia e macroeconomia ha tuttavia assunto connotazione puramente formale: gli studi macroeconomici partono spesso da basi microeconomiche e studi di tipo microeconomico non possono non porsi interrogativi di natura macro-.

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