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molòsso (zoologia)

sm. [sec. XVI; dal latino Molossus, dal greco Molossós, del paese dei Molossi].

1) Razza antica di cani molto robusti usati nelle arene e nei circhi dai Romani per combattere anche contro orsi e leoni. Il termine è inteso anche per indicare i cani di grossa mole quali i mastini e in particolare il mastino inglese o mastiff e il mastino napoletano.

2) Pipistrello della famiglia dei Molossidi, detto più propriamente molosso di Cestoni (Tadarida taeniotis), tipico della fauna italiana; lungo 8,5 cm, con coda di 5 cm, che supera l'uropatagio, è il più grande chirottero europeo. Ha orecchie molto grandi e rivolte in avanti, che sulla fronte vengono a contatto; il colore è uniformemente grigiastro. Vive in grotte e in vecchie costruzioni e rovine. In Italia è più comune nel versante tirrenico, dove si può osservare al tramonto a caccia di Insetti, spesso insieme ai rondoni. È attivo anche in inverno.