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monoclinale

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Definizione

agg. e sf. [sec. XX; da mono-+-clino]. Successione di strati rocciosi inclinati nella stessa direzione, con pendenza costante; in genere è la struttura presentata da ciascuna delle ali di una piega. Anche equivalente di flessura.

Morfologia

La morfologia delle regioni con struttura monoclinale "Per la morfologia di tipo monoclinale vedi disegni al lemma del 13° volume." è chiaramente condizionata dai caratteri litologici delle rocce, tanto più quanto esse appartengono a formazioni contraddistinte da un diverso grado di resistenza all'erosione e alla degradazione meteorica (per esempio alternanze di formazioni arenacee e argillose). L'intensità dei processi morfologici è ovviamente maggiore sulle rocce relativamente più erodibili e/o degradabili. Ne consegue che in corrispondenza degli affioramenti di rocce meno resistenti, tendono a formarsi col passare del tempo depressioni allungate secondo la direzione degli strati, mentre in corrispondenza degli affioramenti delle rocce più dure si delineano rilievi pur essi allungati secondo la direzione degli strati. La sezione trasversale di una struttura monoclinale risulta asimmetrica in quanto i versanti impostati sulle superfici di stratificazione sono meno acclivi di quelli impostati in corrispondenza delle testate degli strati. Questo particolare aspetto, pur già evidente negli stati iniziali dell'evoluzione morfologica di queste regioni, si accentua in seguito, allorché le depressioni si trasformano in valli sempre più ampie e profonde e le dorsali assumono il ruolo di crinali spartiacque. Tali valli sono dette susseguenti, in contrapposizione alle conseguenti, che, prime a instaurarsi sulle regioni a struttura monoclinale, defluiscono secondo la linea di massima pendenza degli strati. I crinali separanti le depressioni sono denominati cuestas se l'inclinazione del loro versante impostato lungo le superfici di stratificazione è inferiore a 45º, hogbacks se maggiore. Col progredire dei processi erosivi, le forme suddette mantengono o accentuano la loro fisionomia, malgrado il loro progressivo e inevitabile migrare nel senso dell'immersione della sequenza monoclinale. Se la migrazione dei rilievi non è uniforme su tutto il fronte, possono formarsi piccoli rilievi isolati, risparmiati dall'erosione, rilievi testimoni della vecchia posizione del fronte stesso. A seguito del graduale svasamento delle valli susseguenti, si generano corsi d'acqua affluenti delle medesime: secondo l'orientamento assunto rispetto alla linea di massima pendenza degli strati vengono definiti obsequenti quelli con deflusso contrario all'immersione degli strati e resequenti quelli con deflusso conforme. La progressiva evoluzione del reticolo idrografico impostato sulle regioni in parola è frequentemente caratterizzata dal verificarsi di fenomeni di cattura, particolarmente diffusi fra i corsi d'acqua resequenti e obsequenti impostati sui versanti opposti di una stessa cuesta, catture che si estendono talora fino a interessare le valli susseguenti vere e proprie. Il ciclo evolutivo tende, se non intervengono cause di ringiovanimento, alla peneplanazione della regione. L'evoluzione morfologica delle zone con struttura a duomo presenta molte analogie con quella monoclinale, in particolare per quanto concerne l'attività modellatrice del reticolo idrografico.