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morésca

sf. [sec. XV; da moresco].

1) Danza di origine antica, la cui esistenza è attestata dal sec. XIV, in tempo inizialmente binario, poi ternario. Fu particolarmente in voga in Europa nei sec. XV-XVII. Implicava un'azione pantomimica e nei costumi rivelava l'origine moresco-spagnola di danza armata simboleggiante la lotta tra i mori e i cristiani. Introdotta nel ballo teatrale, chiude va spesso feste o rappresentazioni rinascimentali; se ne trova una alla fine dell'Orfeo (1607) di Monteverdi; inoltre ne esistono esecuzioni di particolare interesse folclorico in alcune località mediterranee (Malta, Sicilia, Ischia, Corsica, ecc.).

2) Composizione vocale polifonica, affine alla villanella e alla mascherata, che fu coltivata tra gli altri da Orlando di Lasso.

3) Filamento di seta tolto dalla superficie dei bozzoli durante la battitura o nella trattura della seta per cercare il capofilo.