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moviménto

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Lessico

sm. [sec. XIV; da muovere].

1) Atto del muovere o del muoversi, moto: il movimento di una macchina, del pendolo; avere libertà di movimento, potersi muovere liberamente; è sempre in movimento, non sta mai fermo. In particolare, gesto, atto: fare un movimento con le braccia, un movimento di impazienza, di stizza. Con accezioni specifiche: A) in edilizia, movimento di terre, spostamento, manuale o meccanico, di terre, effettuato durante lo scavo o il riporto (vedi terra). B) Nella ginnastica, successione di passaggio da una posizione all'altra; nella danza, lo spostamento nel tempo e nello spazio di una o più parti del corpo. C) In meccanica, sinonimo di moto. D) In cinematografia, si dice movimento di macchina ogni spostamento della cinepresa inteso a cambiare il punto di vista o il campo inquadrato oppure a seguire il soggetto, nei suoi spostamenti entro la scena. Insieme al montaggio è uno dei mezzi fondamentali usati per sottolineare il ritmo della narrazione. I movimenti più usati sono la carrellata e la panoramica.

2) L'andare e venire di molte persone o veicoli; affluenza, traffico, animazione: il movimento dei turisti è aumentato; una città senza movimento. In particolare, nelle stazioni ferroviarie, partenze e arrivi di treni, di persone, di merci; l'ufficio, il capo del movimento, che sovrintende al traffico dei treni. Per estensione, spostamento o variazione che interessa un insieme omogeneo di persone o cose (per lo più precisato da apposite determinazioni): movimento di personale, di impiegati, spostamento dovuto a trasferimenti, a promozioni. Con accezioni particolari: A) in demografia, movimento della popolazione, l'insieme delle trasformazioni subite da un dato aggregato demografico nella sua consistenza e nella sua struttura. Il movimento della popolazione può derivare da cause di natura biologica (movimento naturale), come le nascite e le morti (anche i matrimoni sono di solito considerati fra i fattori del movimento naturale), oppure da cause di natura sociale, tipicamente le migrazioni (movimento migratorio). B) Nel linguaggio militare, mezzo d'azione della fanteria e delle truppe corazzate, coordinato con il fuoco e l'urto; anche l'operazione mediante la quale personale, mezzi e quadrupedi si trasferiscono, isolatamente o in formazione, da un luogo all'altro, effettuando o meno una contemporanea operazione di trasporto. C) In economia, movimento contabile, il complesso delle scritture contabili di un'impresa relative a un determinato esercizio (è detto anche movimento di conto);movimento congiunturale, fluttuazione delle variabili caratteristiche di un sistema economico con un periodo temporale più ristretto rispetto al ciclo economico nel suo insieme; movimento stagionale, l'andamento fluttuante che si verifica nelle quotazioni di un mercato o nelle manifestazioni di un fenomeno con fasi alterne in periodi ricorrenti (turismo, occupazione, manodopera, ecc.).

3) Fig., nelle arti figurative, impressione di moto prodotta dalla disposizione delle figure, dall'atteggiamento, dal ritmo con cui si succedono ombre e luci, dai giochi di prospettiva e simili. In un'opera letteraria o di teatro, ritmo narrativo, vivacità di passaggi: pagine, scene ricche di movimento.

4) In psicologia, movimento apparente, illusione di movimento nella percezione per cui, in determinate condizioni, stimoli oggettivamente stazionari vengono percepiti in movimento.

5) In musica: A) velocità di esecuzione di un brano musicale, indicato con prescrizioni quali allegro, adagio, ecc. B) Ciascuna delle parti (o tempi) che costituiscono una composizione (per esempio la sonata, la sinfonia, il quartetto, ecc.). C) Sinonimo di moto.

6) Insieme di organi che concorrono al funzionamento di un congegno, apparecchio, dispositivo e simili; in particolare: A) nell'uso sportivo, il complesso di ruote, catena, pedali e pignoni della bicicletta. B) In orologeria, denominazione complessiva di tutte le parti di un orologio esclusa la cassa, compresi quindi il quadrante, le lancette e il bottone di carica. Le dimensioni di un movimento, in particolare il diametro, si misurano mediante un'unità detta “linea di Parigi”, o più semplicemente “linea”, corrispondente a 2,256 mm.

7) In geometria elementare, concetto primitivo, analogo a quelli di punto, retta, ecc., utilizzato per definire la congruenza di figure.

8) Fig., corrente culturale, politica, artistica, filosofica e simili: i movimenti sociali dell'ultimo Ottocento; le caratteristiche del movimento dadaista.

9) In sociologia, movimenti collettivi, soprattutto con riferimento a quelli operai e studenteschi che si sono formati tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta del sec. XX.

Biologia

Il movimento si può considerare una caratteristica peculiare della materia vivente; infatti, anche negli organismi in apparenza sprovvisti di motilità, avvengono sempre ordinati spostamenti nel citoplasma cellulare, espressione dei processi metabolici e degli scambi materiali, che sotto il profilo biologico sono uno degli aspetti caratterizzanti della vita. La capacità di muoversi nell'ambiente si osserva anche negli organismi più semplici, tuttavia essa acquista importanza tanto maggiore quanto più complesso è l'organismo e più elevata è la sua posizione nella scala biologica. Concordemente, il movimento è di regola più accentuato negli organismi animali che nei vegetali. Tutti gli animali, muovendosi, applicano forze contro l'ambiente. Queste, negli animali fissi al substrato, provocano in genere il movimento dell'ambiente intorno al corpo, mentre negli animali liberi producono forze di reazione che provocano lo spostamento del corpo stesso nell'ambiente (vedi locomozione). In ambedue i casi il movimento causa il rinnovamento dell'ambiente intorno all'organismo, fatto fondamentale per un continuo approvvigionamento di cibo, di ossigeno, ecc. e per la separazione del corpo dalle sostanze di rifiuto. I meccanismi di movimento degli animali sessili, che spostano l'ambiente circostante, e degli animali liberi, che spostano se stessi nell'ambiente, sono in gran parte i medesimi, almeno per quel che riguarda il battito ciliare e i movimenti basati su sistemi idraulici e muscolari.

Etologia

In etologia si definisce movimento ogni singola azione motoria di un comportamento; per esempio, movimento istintivo è un movimento la cui coordinazione motoria è determinata geneticamente; si dice movimento intenzionale quello che prelude a un determinato comportamento e ne manifesta l'intenzione; spesso i movimenti intenzionali si sono evoluti come segnali. Movimenti intenzionali di aggressione e di fuga possono essere combinati insieme in comportamenti ritualizzati.

Fotografia

In fotografia i movimenti di macchina sono degli spostamenti relativi del piano del negativo e dell'obiettivo utilizzati per modificare la resa prospettica oppure la profondità di campo: le macchine professionali a banco ottico sono munite dei due movimenti fondamentali di decentramento (movimento di traslazione perpendicolare all'asse ottico del piano portapellicola o dell'obiettivo) e di basculaggio (movimento di rotazione del piano portapellicola o dell'obiettivo). Talune macchine fotografiche di medio e piccolo formato non a banco ottico consentono l'effettuazione di alcuni movimenti limitatamente all'obiettivo. La differenza fondamentale tra decentramento e basculaggio consiste nel fatto che il primo movimento non modifica la perpendicolarità tra l'asse ottico e il piano focale e si usa quando si vuole comprendere nel fotogramma soggetti che si trovano fuori del campo inquadrato con l'obiettivo in posizione normale, senza provocare il fenomeno delle linee cadenti o comunque convergenti; il basculaggio si usa invece per modificare la prospettiva nell'immagine oppure per aumentare la profondità di campo.

Economia

Il movimento di capitale è costituito da entrate e uscite dette correlative o compensative, che determinano solo trasformazione di elementi del patrimonio senza produrre variazioni nella misura quantitativa del netto (acquisti o vendite di beni, riscossione crediti, pagamento di un debito). Nella contabilità dello Stato e delle aziende di erogazione si distinguono dalle entrate e uscite effettive. I movimenti internazionali di capitale corrispondono di norma a investimenti di carattere puramente finanziario, non aventi cioè una contropartita in scambi di beni o servizi. Costituiscono una posta della bilancia internazionale dei pagamenti e sono provocati, in tempi normali, dalla differenza fra i tassi netti d'interesse esistenti nei vari Paesi. Altre cause che alimentano tali movimenti sono i pagamenti o i rimborsi di prestiti esteri, di riparazioni di guerra, il timore di svalutazioni monetarie o di inasprimenti fiscali, ecc.

Geologia

Sono detti movimenti epirogenetici innalzamenti e abbassamenti della crosta terrestre, in un'area geodinamicamente attiva (vedi ancheepirogenesi); i movimenti eustatici sono cambiamenti globali del livello del mare, registrati dai depositi di facies costiera, comuni durante tutta la storia della Terra (vedi ancheeustatismo); sono chiamati movimenti isostatici gli spostamenti verticali della crosta terrestre dovuti a riaggiustamenti dell'equilibrio isostatico crosta-mantello (vedi ancheisostasia); i movimenti tettonici sono spostamenti orizzontali o verticali della litosfera in risposta a regimi tensionali (estensivi o compressivi) endogeni; sono denominati movimenti gravitativi quei movimenti di piccola o grande entità a carico di limitate porzioni superficiali di terreno o di profonde coperture sedimentarie e crostali, dovuti essenzialmente alla gravità (vedi anchefrane, tettonica gravitativa). § Si dice movimento a denti di sega lo spostamento dei granuli di sabbia lungo la battigia, risultante dall'effetto del flutto montante di un'onda obliqua e da quello della risacca, perpendicolare alla linea di costa.