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multa

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino multa].

1) Pena pecuniaria pagata allo Stato.

2) Raro, lett., pena, castigo.

Diritto: pene pecuniarie e detentive

È facoltà del giudice aggiungere alla pena detentiva anche una multa: la sua entità può essere portata al triplo di quanto stabilito dalla legge, se si può presumere inefficace per le floride condizioni economiche del reo. Quando il condannato non è in grado di pagare la multa, la pena si converte nella libertà controllata per un periodo massimo di un anno. La pena pecuniaria può in alcuni casi essere convertita in lavoro sostitutivo, a richiesta del condannato. Quest'ultimo può far cessare la pena sostitutiva pagando la multa dedotta la somma corrispondente alla durata della libertà controllata scontata o del lavoro sostitutivo prestato.

Diritto romano

Nel diritto romano, la multa era di solito inflitta dal magistrato; quando superava certi limiti era affidata alla decisione dell'assemblea popolare. In età imperiale, si identificò con una pena per molti reati comuni e fu comminata per speciali contravvenzioni e nei confronti di giudici e funzionari imperiali.