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municipalizzazióne

sf. [sec. XX; da municipalizzare]. Assunzione diretta dell'impianto e dell'esercizio di alcuni pubblici servizi da parte dei comuni. La materia fu regolata una prima volta da un regio decreto del 1925 e in parte modificata nel 1952 e 1955. In genere sono oggetto di municipalizzazione la costruzione di acquedotti, fontane, l'impianto e l'illuminazione pubblica e privata, i trasporti funebri, la nettezza pubblica, le pubbliche affissioni, i trasporti, ecc. Sovente quando il complesso dei servizi che deve essere gestito è di particolare rilievo, viene creata un'apposita azienda (cosiddetta azienda municipalizzata), che è un organo del comune, ha un presidente e un consiglio di amministrazione, ma non costituisce persona giuridica autonoma, e gli attivi e passivi del suo bilancio ricadono in quello comunale; essa ha però una particolare autonomia, anche di carattere processuale, nel senso che può stare autonomamente in giudizio in persona del suo presidente.