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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino norma].

1) Ant., squadra per lavori di precisione.

2) Precetto di ordine generale, al quale occorre far riferimento nei casi particolari; regola costante di comportamento: le norme civili; norma morale, religiosa; operare secondo una data norma; valere per norma; a norma di, secondo una determinata prescrizione: a norma di regolamento. In particolare, in diritto, regola contenuta in una disposizione legislativa. Anche insieme di nozioni pratiche relative a una determinata attività o disciplina: le norme del comporre; le norme che ogni medico deve conoscere.

3) Insieme di condizioni tipiche e circostanze ordinarie entro le quali si svolgono le azioni umane e si verificano gli eventi naturali; consuetudine, uso: attenersi alle norme; uscire dalla norma; di norma, secondo il comportamento consueto.

4) Con specifiche accezioni tecniche: A) in statistica, sinonimo di moda. B) In petrografia, composizione mineralogica quantitativa virtuale di una roccia che si ricava riunendo in modo opportuno gli ossidi componenti espressi dall'analisi chimica, così da formare minerali tipo a composizione semplice e schematica. C) In matematica, dato un vettore x di uno spazio a n dimensioni, con componenti x₁, x₂,..., x, si definisce norma di x il numero reale

esso è detto anche modulo, o valore assoluto di x (vedi spazio); per la norma di un vettore nello spazio ordinario, vedi vettore; norma destra di una matrice A è la matrice H=A∤A, prodotto di A per la sua aggiunta (cioè la trasposta della coniugata); analogamente, la norma sinistra di una matrice è la matrice =A∤A. La norma destra e la norma sinistra sono matrici hermitiane. Per il concetto più generale di norma in uno spazio qualsiasi, vedi spazio.

Diritto e filosofia

La norma si caratterizza come una regola generale e astratta, innovante nell'ordinamento positivo vigente. Proprio in quanto la norma è generale e astratta, è possibile l'applicazione analogica della legge, per cui ci si riferisce alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe, quando manchi per il caso in esame una disposizione precisa. Le norme possono essere: obbligatorie (se da esse non derivano che obblighi e doveri); permissive (se identificano un ambito di liceità di azioni od omissioni, senza imporre alcun comportamento); direttive, esplicative o interpretative; istitutive e organizzative; interne (se valgono soltanto per un'istituzione determinata). Le norme obbligatorie, sia che impongano un comportamento sia che lo vietino, sono dette anche imperative o cogenti. L'estensione del comando fa distinguere norme di diritto generale, locale, eccezionale, speciale. Secondo il contenuto, si hanno norme di diritto pubblico e di diritto privato. § In campo filosofico la norma si configura quale modello del dover-essere, punto di riferimento cui devono conformarsi una certa azione o un determinato atteggiamento. Il concetto vale soprattutto nell'etica, in cui si tende a fondare la norma su una legge metafisica che esprime in generale le leggi della totalità dell'essere e della finalità del divenire: la gratuità di questa posizione è dimostrata dalle varie dottrine di orientamento istituzionalistico o convenzionalistico, oggi preminenti in filosofia del diritto.

Sociologia

La nozione di norma sociale può riferirsi sia alle regole seguite di fatto dalla maggioranza di una popolazione, sia alla condotta che dovrebbe essere osservata in conformità a un codice etico e culturale. Una norma condivisa si colloca in sintonia con i modelli culturali dominanti nella comunità ed è perciò presumibile che essa venga effettivamente adottata nei comportamenti collettivi. Se però la norma è diffusamente elusa o apertamente contestata, si può ritenere che essa abbia cessato di operare come tale o, viceversa, che essa non abbia ancora acquisito una legittimità sostanziale. Da un lato, cioè, una norma legata a modelli propri della tradizione tende a declinare in presenza di processi di modernizzazione o di mutamento sociale; dall'altro, una norma imposta attraverso strumenti legislativi o pratiche coercitive di vario genere, sviluppa resistenze che possono pregiudicarne l'efficacia. Le culture umane, peraltro, tollerano generalmente la convivenza di norme ideali (etiche, religiose, ideologiche) e di norme effettive, praticate dalla maggioranza della popolazione. Ogni cultura, infatti, non è soltanto un insieme di modelli pratici di riferimento. Anzi, l'esistenza di modelli ideali basati su obblighi morali costituisce una forma interessante di controllo sociale interiorizzato. Tale, cioè, da produrre imputazioni di colpa e sistemi di obbligazione che non si basano sulla minaccia di una sanzione formale (per esempio una condanna penale), bensì sulla disapprovazione sociale, il biasimo, l'emarginazione, sino al pettegolezzo o alla canzonatura.

Tecnologia

Prescrizione, regola costruttiva, procedura di prova, ecc., cui ci si deve attenere nella costruzione, nella messa in opera, nel collaudo di impianti e apparecchiature. Una classificazione sistematica delle norme non è agevole: si può comunque parlare di gruppi di norme che definiscono e classificano i materiali, che prescrivono trattamenti e descrivono processi costruttivi e di finitura, che stabiliscono le modalità di prove da effettuare su campionature dei materiali, che impongono l'uso di particolari dispositivi e l'adozione di determinate procedure costruttive, ecc. Particolare rilievo hanno le norme per la prevenzione degli infortuni. L'esistenza e la validità delle norme rende assai più spediti transazioni commerciali, contratti, capitolati tecnici di fornitura, i quali fanno riferimento alle norme vigenti per tutto quanto viene coperto dalle norme stesse. Tra i più complessi insiemi italiani di norme vi sono quelli dell'UNI e della CEI (vedi ancheunificazione).

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