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nòta (musica)

rappresentazione grafica di un suono musicale che ne indica l'altezza e la durata. Oggi le note sono denominate o con le lettere dell'alfabeto, A, B, C, D, E, F, G, H (nei Paesi di lingua tedesca e inglese), oppure secondo la terminologia dell'esacordo di Guido d'Arezzo, ut (in Italia do), re, mi, fa, sol, la, con l'aggiunta del si (nei Paesi latini). L'altezza delle note è determinata dalla loro posizione sul pentagramma; la durata, che ha avuto rappresentazioni grafiche diverse nella storia della notazione, assume oggi le seguenti forme: intero o semibreve ]; metà o minima J; quarto o semiminima K; ottavo o croma H; sedicesimo o semicroma L; trentaduesimo o biscroma F.; sessantaquattresimo o semibiscroma M. Nella terminologia dell'armonia si dicono note reali o principali quelle che propriamente formano l'accordo, e note accidentali quelle che appaiono in un accordo cui sono teoricamente estranee senza tuttavia renderne irriconoscibile la natura. Alle note accidentali appartengono le note di sfuggita, di passaggio, di volta, le note cambiate, le anticipazioni e appoggiature.

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