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nùcleo

sm. [sec. XIX; dal latino nucleus, nòcciolo].

1) La parte più interna o centrale di qualche cosa, l'elemento originario attorno a cui si costituiscono e raccolgono altre parti per formare un più complesso organismo. Fig., piccolo gruppo di persone attorno a cui si è venuta formando una più vasta associazione: il primo nucleo di un partito; anche reparto operativo formato da pochi uomini specializzati: nucleo antincendio;nucleo chirurgico, complesso operatorio mobile. In particolare, in biologia il costituente essenziale altamente specializzato della cellula; in fisica la parte centrale dell'atomo.

2) In particolari accezioni tecniche: A) in un metallo o in una lega, la prima particella strutturalmente stabile da cui, variando le condizioni di equilibrio, si origina una nuova fase (vedi nucleizzazione). B) Nelle dighe, lo stesso che diaframma. C) In informatica, per le memorie a nucleo di ferrite, vedi memoria. D) Nei sondaggi del terreno, lo stesso che carota. E) In algebra, si dice nucleo di omomorfismof: G→G' tra due gruppi l'insieme degli elementi di G aventi come immagine l'elemento neutro del gruppo G', tale insieme è un sottogruppo del gruppo G.Per esempio, il nucleo dell'omomorfismo f: Z→Z tra numeri interi con l'operazione di addizione definito da f(x)=3x è dato dal numero 0. Si definisce in modo analogo il nucleo di omomorfismo tra anelli o tra spazi vettoriali: esso è dato dal sottoinsieme degli elementi aventi come immagine l'elemento neutro rispetto alla somma. Il nucleo di un omomorfismo tra anelli è un ideale. Il nucleo di un omomorfismo tra spazi vettoriali è un sottospazio vettoriale. F) In analisi matematica, per il nucleo di un'equazione integrale, vedi Fredholm Erik Ivar e Volterra Vito. G) In astronomia, per il nucleo di una cometa, vedi cometa; per il nucleo di una stella, vedi stella. H) In anatomia, piccola formazione ben delimitata o porzione circoscritta all'interno della compagine di un organo, per lo più istologicamente e funzionalmente distinguibile dai tessuti circostanti. In particolare con nucleo si indica ciascuno dei raggruppamenti di cellule nervose, dotati di specifiche proprietà o centro di partenza (o arrivo) di fasci o impulsi nervosi, situati nel cervello e nel cervelletto (per esempio nucleo caudato, nucleo motorio, nucleo rosso, nucleo di Goll). I) In elettrologia nelle diverse macchine e apparecchi elettrici, parte in materiale ferromagnetico avente la funzione di concentrare il flusso generato da un avvolgimento (vedi ancheelettromagnete). In molti apparecchi, come teleruttori, relè, contattori, ecc., il nucleo, eccitato dalla corrente che percorre una bobina, provoca il movimento di ancore che comandano l'apertura e la chiusura di circuiti. Nei trasformatori il nucleo è l'intero complesso, formato da lamierini, che ne costituisce il circuito magnetico. J) In urbanistica area urbana nella quale sono concentrate le attrezzature civiche e i servizi collettivi primari di una determinata unità residenziale. I principi di una “città nucleare”, ossia composta di nuclei residenziali autosufficienti e gravitanti attorno a un centro urbano, sono stati adottati nel piano di Abercrombie per la Grande Londra (1943) e nelle new towns inglesi del dopoguerra. K) In geologia, per nucleo terrestre, la parte più interna della terra.