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nartèce

sm. [sec. XVII; dal greco nárthēx -ēkos].

1) Cofanetto per unguenti in uso presso gli antichi Greci.

2) Parte della basilica paleocristiana riservata ai catecumeni e ai penitenti, costituita da un atrio coperto e porticato addossato alla facciata (esonartece) o, più raramente, ricavata all'interno della basilica stessa (endonartece) delimitando con transenne la prima porzione della navata maggiore. Il nartece propriamente detto o esonartece è caratteristico delle chiese greche e mediorientali del sec. V e di quelle ravennati dei sec. VI e VII (dove è spesso indicato col termine ardica), anche come organismo in sé conchiuso con due absidiole laterali (nartece a forcipe). Nelle chiese con quadriportico antistante, aveva funzione di nartece il lato di questo adiacente alla chiesa.

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