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nominale

agg. [sec. XVII; dal latino nominālis, da nomen nomís, nome].

1) Nella terminologia grammaticale, ciò che si riferisce al nome inteso sia in senso stretto di sostantivo (-iere è suffisso nominale in cavaliere, -esco è suffisso aggettivale in cavalleresco), sia in senso lato di categoria comprendente il sostantivo e l'aggettivo (declinazione e desinenza nominale di sostantivi e aggettivi in opposizione a declinazione e desinenza pronominali); forme nominali del verbo, quelle che non vengono coniugate secondo la categoria della persona (infinito, participio, gerundio); frase nominale, quella in cui il predicato nominale è unito al soggetto senza il verbo copulativo (gli uomini, tutti uguali).

2) Proprio del nome di persona, specialmente nelle loc.: scrutinio nominale; appello nominale, fatto chiamando i presenti per nome, secondo una lista.

3) Che esiste o ha valore solo di nome, privo di efficacia: governo nominale; autorità nominale. In particolare, che ha il valore risultante da una valutazione convenzionale: A) In economia, prezzo nominale, prezzo stabilito per convenzione negli affari mercantili, concordato tra le parti o in base alle offerte degli acquirenti; tasso nominale, tasso percentuale d'interesse relativo al valore nominale di un titolo emesso a un prezzo al di sotto o al di sopra della pari o per il quale sono previsti speciali premi di collocamento che rendono il tasso reale più elevato, o comunque diverso; valore nominale, attribuito al capitale di una società commerciale all'atto della costituzione; anche il valore indicato su un titolo all'atto della sua emissione indicante la somma rimborsabile alla scadenza (per le obbligazioni) o la quota parte di capitale posseduta da ciascun azionista; corso nominale, nei listini di borsa per alcuni titoli e cambi può essere indicato un corso nominale derivante da una media, in mancanza o per insufficienza di contrattazioni; salarionominale, valore riferito all'ammontare numerico della somma percepita senza riferimento al reale potere d'acquisto della moneta. B) In elettrotecnica, si dice del valore di una grandezza (tensione, corrente, potenza ecc.) a cui ci si riferisce per caratterizzare le condizioni di funzionamento normale di una macchina, un apparecchio, un impianto ecc. I valori nominali non sono sempre quelli effettivi di funzionamento dell'apparecchiatura considerata, quindi è in generale necessario precisare i limiti entro i quali i valori effettivi possono differire da quelli nominali. Tali tolleranze sono stabilite da norme o compaiono nei contratti di compra-vendita, di fornitura ecc. In determinati casi, la definizione di un valore nominale comporta la definizione di determinate prove d'accettazione, da operarsi secondo metodi e procedure precise. Spesso macchine caratterizzate dagli stessi valori nominali di certe grandezze sono diversamente dimensionate perché durante il loro impiego possono essere sovraccaricate in modo diverso, per tempi più o meno lunghi.

4) In filosofia, definizione nominale, spiegazione del significato di un termine mediante altri termini già conosciuti; si distingue dalla definizione reale, che comporta l'analisi del contenuto di un oggetto reale di conoscenza e la sua enunciazione distinta.

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