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nomotètico

agg. (pl. m. -ci) [dal greco nomothetikós, proprio del nomoteta, legislativo].

1) In filosofia, nel significato di “normativo”, è usato da Filone per definire la potenza legislatrice del demiurgo e da Kant per determinare il valore trascendentale del giudizio.

2) Di approccio scientifico che mira alla scoperta di leggi generali; in contrapposizione a un approccio idiografico, che mira all'individuazione di casi particolari. In psicologia il metodo nomotetico è stato particolarmente avversato negli anni Trenta e Quaranta da G. W. Allport, sostenitore del metodo idiografico.

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