Questo sito contribuisce alla audience di

oncogène

Guarda l'indice

Definizione

sm. [da onco-+gene]. Quasi tutti gli oncogeni conosciuti derivano da geni cellulari (proto-oncogeni) che servono per il normale funzionamento della cellula, ma che possono essere alterati e dare origine alla trasformazione tumorale e proprio perché sono necessari alla cellula, sono stati conservati nel corso dell'evoluzione.

Lo sviluppo dei tumori

L'agente trasformante è in generale un'oncoproteina codificata dall'oncogene e normalmente questa proteina è presente nelle cellule, ma una sua regolazione sbagliata o una sua modificazione possono portare allo sviluppo di tumori. Gli oncogeni sono stati identificati come il materiale genetico trasformante di virus oncogeni e infatti quando da cellule tumorali è stato isolato per la prima volta del DNA che era in grado di ritrasformare altre cellule in tumore, si è visto che questo DNA era lo stesso presente in molti virus tumorali. Un esempio è stato il prodotto del gene ras che era comune a molti virus e codifica per una proteina fondamentale per la cellula. L'oncogene virale viene in genere denominato v-ras e il suo corrispettivo cellulare come c-ras. La crescita cellulare e il suo controllo sono gli eventi chiave per comprendere lo sviluppo di tumori; i fattori che regolano la crescita possono essere raggruppati in cinque gruppi: fattori di crescita, recettori dei fattori di crescita, trasduttori di segnali intracellulari, fattori che controllano la trascrizione e proteine che controllano il ciclo cellulare; i geni che controllano ciascuno di questi gruppi hanno dato origine ad uno o più oncogeni.

I fattori di crescita tumorale

I fattori di crescita e gli ormoni sono dei segnali che, legandosi a un recettore specifico, scatenano una cascata di eventi che porta alla crescita cellulare e rappresentano un sistema che una cellula adotta per mandare segnali a un'altra; la specificità del segnale impedisce che cellule diverse si mettano a crescere in risposta al segnale inviato per altre. Una volta che il segnale è arrivato, la cellula si attiva per rispondere e si impegna a uscire dalla fase quiescente e a entrare nel ciclo cellulare e questa catena di eventi è iniziata dal legame del ligando al recettore specifico sia sulla superficie della cellula sia al suo interno. A questo punto si attivano fattori di trascrizione nel nucleo che rispondono al segnale inviato da recettori intracellulari che reagiscono ai ligandi come nell'esempio degli steroidi. Questi recettori intracellulari attivati traslocano nel nucleo e si trasformano in fattori specifici per la trascrizione di geni specifici per la crescita cellulare. In alcuni casi, tuttavia, i recettori di membrana mandano informazioni attraverso specifici trasduttori che a loro volta inviano messaggeri secondari che attivano in questa maniera l'alterazione del metabolismo cellulare necessario alla crescita. Gli oncogeni che sono legati ai recettori mutano le caratteristiche del recettore facendolo rimanere attivo come nel caso dell'oncogene neu o nel caso del gene erbA che è il recettore per un ormone tiroideo.

Tipologia degli oncogeni

La maggior parte degli oncogeni appartiene al gruppo dei trasduttori del segnale intracellulare e gli esempi più studiati sono quelli delle G-proteine, dove il passaggio dalla forma attiva a quella inattiva è legato all'attività GTP-asica della proteina, che viene trasformata in oncogene se una mutazione distrugge questa attività. Altri oncogeni, come src e abl, sono legati a tirosine-chinasi intracellulari. Tra i fattori di trascrizione degli oncogeni c'è il prodotto del gene Jun che è un attivatore universale della trascrizione e può scatenare la trasformazione cellulare in molti tessuti e, per quanto riguarda l'ultimo gruppo di oncogeni, quelli legati al ciclo cellulare, un esempio importante è quello delle mutazioni della proteina p53, che è un gene che controlla la crescita tumorale. Questo gene chiamato soppressore di tumori si lega al DNA e ha vari domini che hanno funzioni diverse; mutazioni in uno di questi domini possono trasformarla in una oncoproteina.

Media


Non sono presenti media correlati