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operétta

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Lessico

sf. [sec. XIV; dim. di opera].

1) Opera di limitata estensione e di scarso impegno, per lo più riferito a lavori artistici. In particolare, breve componimento letterario in prosa o in versi.

2) Spettacolo musicale di carattere leggero e sentimentale con alternanza di parti cantate, parlate e danzate, fiorito tra il 1850 ca. e gli anni della I guerra mondiale soprattutto a Parigi e a Vienna. Fig.: da operetta, per indicare irrealtà fiabesca o anche inconsistenza e superficialità: personaggio, idillio da operetta.

Musica

In Francia l'operetta accolse elementi e caratteri del vaudeville e dell'Opéra-Comique; nei Paesi di lingua tedesca, del Singspiel.A Parigi il nuovo genere trovò subito un geniale interprete in Offenbach, la cui vena estrosa e brillante diede spesso vita anche a satire mordenti, ad acute parodie. Meno pungente l'operetta di Hervé e di Lecocq, che furono gli altri protagonisti della fortuna del genere presso la borghesia del Secondo Impero. Si devono ricordare poi E. Audran, A. Messager e R. Hahn. A Vienna l'operetta assunse un carattere più incline a tenerezze sentimentali, talvolta anche a malinconici presagi della fine del mondo cui era indissolubilmente legata, e un'importanza particolare ebbe in essa il valzer. I primi protagonisti dell'operetta viennese furono Suppé e J. Strauss junior; da ricordare dopo di loro K. Millöcker, C. Zeller, F. Lehár, E. Kálmán, O. Strauss. Un nuovo filone si sviluppò in Inghilterra a opera di A. Sullivan e S. Jones. In Italia l'operetta si affermò con un certo ritardo e con esiti minori grazie a G. Pietri, M. P. Costa, V. Ranzato (la tentarono anche Mascagni, Leoncavallo e Puccini). Indissolubilmente legata al clima della belle époque, l'operetta finì per dissolversi, dopo la prima guerra mondiale, nella commedia musicale e nel musical, con l'eccezione di qualche epigono. Il repertorio dell'epoca d'oro è tuttavia rappresentato ancora con regolarità e successo a Vienna e conosce significative riprese in altre sedi.

Bibliografia

F. Hadamowsky, H. Otte, Die Wiener Operetten, Vienna, 1947; E. Nick, Vom Wiener Walzer zur Wiener Operetten, Amburgo, 1954; J. Bruyr, L'Operette, Parigi, 1962; G. Hughes, Composers of Operette, New York, 1962; E. Oppicelli, L'Operetta. Da Hervé al musical, La Spezia, 1989.