Questo sito contribuisce alla audience di

operatóre

Guarda l'indice

Lessico

sm. (f. -trice) [sec. XIV; da operare].

1) Chi opera, chi agisce, chi fa qualche cosa: un operatore di misfatti; raro come agg.: carità operatrice. Più comune, tecnico addetto al funzionamento, alla manovra, alla manutenzione di macchine, impianti e simili: operatore telefonico, addetto allo smistamento del traffico telefonico; operatore cinematografico, chi effettua le riprese o le proiezioni cinematografiche (il suo equivalente in televisione è detto comunemente cameraman). Nella tecnica bancaria, operatore di borsa, soggetto economico che tratta affari in borsa, come l'agente di cambio e il commissionario di borsa; più in generale tutte le persone che attuano negoziazioni borsistiche anche se non sono ammesse nei recinti per le contrattazioni alle grida; operatore di banca, funzionario di un istituto di credito che su ordine della clientela esegue le operazioni di compravendita di titoli. Con altre accezioni specifiche: A) operatore culturale, chiunque nella società moderna esercita un'attività che concorre all'elaborazione e alla diffusione della cultura (quindi artisti, scienziati, insegnanti, intellettuali, editori, ecc.); B) operatore ecologico, addetto alla nettezza urbana; C) operatore estetico (o artistico o visivo), chi realizza opere di significato estetico attraverso un particolare medium espressivo; D) operatore turistico (calco dell'inglese tour operator), chi organizza vacanze e specialmente itinerari di viaggio per turisti.

2) In informatica, simbolo di operazione aritmetica o logica; dispositivo di elaboratore atto a effettuare la suddetta operazione. In generale si tratta di un simbolo che rappresenta l'operazione da eseguire e si distingue dalla variabile che rappresenta il dato. In altra accezione, chi è responsabilmente preposto alla supervisione e alla comunicazione con i dispositivi dell'elaboratore (anche di processo).

3) In genetica, tratto del DNA che regola la trascrizione, cioè il trasferimento al RNA dell'informazione contenuta nel gene.

Matematica

Simbolo di un'operazione che può essere eseguita sugli elementi di un determinato insieme ; per esempio, dato un numero a, l'operatore +a associa a ogni x di un insieme numerico il numero x+a. Nella matematica moderna, l'operatore è definito su insiemi di funzioni. Un operatore è quindi una legge Η che associa a ogni funzione f una determinata funzione g che viene indicata con H(f). Un esempio di operatore è l'operatore derivazione D. Esso associa a ogni funzione f derivabile la sua derivata . Si ha quindi D(f)=. Più in generale, dato uno spazio vettoriale V su un campo K, un operatore su V è una legge H che associa a ogni vettore v di V un vettore u di V che indichiamo con H(v). Dati due operatori H e K su V, si possono definire gli operatori H+K e H·K nel modo seguente: l'operatore H+K associa al vettore v di V il vettore H(v)+K(v) di V; l'operatore H·K associa al vettore v di V il vettore H[K(v)] di V. Si possono ottenere le potenze di qualunque grado di un operatore, e si hanno polinomi di operatori. La somma di due operatori è sempre commutativa mentre non sempre lo è il prodotto; valgono per entrambe le operazioni le proprietà associative. Un operatore su uno spazio vettoriale V su un campo K si dice operatore lineare (o endomorfismo) se valgono le seguenti proprietà:

dove u e v sono vettori dello spazio vettoriale V e a è un elemento del campo K. Sia ora V uno spazio vettoriale di dimensione n su un campo K e v1, v2,...,v una base di V. Perché un operatore lineare H sia determinato, deve essere determinato, per ogni vettore v di V, il vettore H(v); in particolare, se è noto H, sono determinati i vettori H(v1),..., H(v). Per ogni k=1,...,n, sia . Quindi, se è noto H, è nota la matrice A=||ark||; viceversa, se è nota la matrice A, è pure noto l'operatore H. In un sistema algebrico G (per esempio in un gruppo o in un anello) un operatore è una applicazione di G in sé che conserva le operazioni definite in G, perciò l'operatore in algebra corrisponde a un endomorfismo. Gli operatori che si incontrano in meccanica sono lineari e godono perciò delle proprietà viste precedentemente. In tabella sono riportati alcuni importanti esempi di operatori. Per l'operatore nabla,

valgono le proprietà:

;verificate le identità vettoriali:

Logica matematica

Simbolo di termine sincategorematico mediante l'applicazione del quale è possibile passare da un'espressione a un'altra. In questo ambito rientrano anche i connettivi, che vengono spesso chiamati operatori, e gli operatori in senso stretto, cioè i quantificatori, gli operatori d'astrazione e gli operatori descrittivi. Tra questi ultimi i più diffusi sono gli operatori ι e μ che applicati a x si leggono rispettivamente ιx=“quell'unico x tale che”, e μx=“il più piccolo x tale che”.

Genetica

Se all'operatore è legato il repressore, che è una proteina, il gene è represso e non può avvenire la sintesi della proteina per cui il gene codifica. Se tale proteina si stacca e al suo posto si inserisce la polimerasi, il gene inizia la trascrizione a partire dal promotore adiacente. Tale meccanismo è molto importante in quanto permette di regolare la produzione delle varie proteine nel momento in cui sono necessarie alla cellula. L'operatore ha un ruolo importante anche nel processo di differenziazione cellulare, cioè quel fenomeno per cui le cellule embrionali che sono inizialmente equipotenti si specializzano ed entrano a far parte di tessuti con funzioni specifiche. Infatti tutte le cellule di un individuo, avendo lo stesso patrimonio genetico, hanno le stesse potenzialità a produrre tutti gli enzimi caratteristici di quella specie; tuttavia, nel processo di differenziazione, molti enzimi vengono repressi e rimangono attivi solo quelli necessari per il funzionamento di quel dato tessuto o organo. I geni così repressi possono venire sbloccati in certe condizioni e la cellula può riacquistare caratteristiche simili a quelle delle cellule embrionali o sviluppare attività enzimatiche che normalmente sono assenti in quel dato tipo di cellula. La prima dimostrazione di questo fenomeno di derepressione si è avuta nel mondo vegetale, ottenendo un'intera carota da poche cellule somatiche coltivate in appropriate condizioni.

Media


Non sono presenti media correlati