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orgànico

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Lessico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [sec. XIX; dal latino organícus, che risale al greco organikós, da órganon, strumento].

1) Agg., che si riferisce agli organismi viventi: la natura organica; sostanze organiche, quelle di cui sono formati gli organismi viventi; composto organico; chimica organica. In particolare, in sedimentologia, di materiale sedimentario costituito da tessuti, fibre e parti molli alterate di organismi.

2) Che è fornito di organi, che è costituito da un insieme di organi: corpo organico; struttura organica; che riguarda gli organi di esseri viventi: funzione organica; malattia organica, causata dall'alterazione di un organo; psicosi organica, turbe psicotiche che hanno origine da lesioni cerebrali (come può verificarsi in caso di tumori, traumi, paralisi progressiva, ecc.).

3) Per estensione, che si riferisce alla struttura, all'organizzazione di qualche cosa: leggi organiche, relative all'organizzazione di uno Stato o a un settore della pubblica amministrazione; architettura organica, modo di progettazione ispirato alle leggi degli organismi naturali. Nel linguaggio militare, relativo a un'unità, a un reparto regolare. Fig., ben ordinato, ben equilibrato nelle sue parti, che si compone di elementi coordinati a un dato fine: schema, complesso organico; lavoro organico; impostare lo studio in maniera organica.

4) Nel linguaggio sociologico e giornalistico, riferito agli uomini di cultura che prestano la loro opera a sostegno diretto ed esplicito di una certa ideologia politica, con allineamento completo alle direttive concrete che tale adesione comporta.

5) Sm., il complesso del personale di un ufficio, di un'amministrazione; l'ordinamento del personale: l'organico è costituito da un centinaio di persone; l'organico prevede cinque categorie. In particolare, l'insieme degli elementi che compongono un ente militare, il personale e i materiali distinti in organico di pace e organico di guerra (questi ultimi costituiscono sempre un potenziamento e un perfezionamento dei primi).

Chimica

I composti organici sono composti chimici così denominati perché ritenuti prodotti specifici ed esclusivi degli organismi viventi fino al superamento del concetto della forza vitale, verso la metà del sec. XIX, in conseguenza dei lavori di Wöhler, Kolbe e Berthelot. Nonostante la perdita del significato originario, il termine è rimasto nell'uso per indicare una vasta gamma di composti dalle caratteristiche quanto mai variabili, ma indistintamente tutti contenenti carbonio, tanto da essere oggetto di studio di una parte distinta e importantissima della chimica, la chimica organica o chimica del carbonio.

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