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ossidante

agg. e sm. [ppr. di ossidare]. Elemento o composto chimico capace di dar luogo a processi di ossidazione, subendo conseguentemente una riduzione: l'ossidante è quindi una sostanza capace di prendere elettroni. L'ossidante più comune, che interviene per esempio nei processi di combustione, in quelli di autossidazione e nell'ossidazione di molti metalli all'aria e inoltre in importanti processi industriali, come per esempio la produzione dell'acido solforico, dell'acido nitrico, dell'anidride ftalica, ecc., è l'ossigeno atmosferico. Tuttavia, a causa della grande stabilità delle sue molecole biatomiche, O₂, a temperatura ambiente l'ossigeno è un ossidante relativamente poco energico; nella maggior parte dei casi si ricorre quindi ad altri ossidanti opportunamente scelti secondo i casi. Un energico ossidante è il permanganato di potassio, KMnO4, che in mezzo alcalino agisce riducendosi a biossido di manganese, MnO₂, e in mezzo acido riducendosi a sale di manganese bivalente; forti ossidanti sono pure il triossido di cromo e i sali che da esso derivano, ossia i cromati e i dicromati, come quelli di potassio rispettivamente di formula K₂CrO4 e K₂Cr₂O7, che ossidano riducendosi a sali del cromo trivalente. Altri ossidanti di frequente usati sono gli alogeni liberi e gli ipoalogenuri, come in particolare l'ipoclorito di sodio, NaClO, il costituente attivo della comune candeggina, che funge da ossidante riducendosi a cloruro. L'acido nitrico, soprattutto se concentrato e a caldo, è anch'esso un forte ossidante e, secondo i casi, si riduce a biossido di azoto, a ossido di azoto o anche ad azoto libero e ad ammoniaca; in alcune ossidazioni si utilizza invece il biossido di manganese, che in mezzo acido si riduce a sale di manganese bivalente. Altri ossidanti più costosi, come per esempio l'ozono, il biossido di piombo, i sali di cerio tetravalenti, ecc. si utilizzano in casi particolari. Oltre che nelle reazioni della chimica inorganica e della chimica organica condotte a scopo preparativo, i diversi ossidanti si impiegano in svariate applicazioni: tra queste la sbianca e il candeggio dei tessuti e di altri materiali e la sterilizzazione delle acque. § Nell'industria tessile sono ossidanti quei coloranti impiegati per la tintura in nero del cotone e delle altre fibre cellulosiche, ottenuti per ossidazione di ammine aromatiche direttamente sulla fibra da tingere.