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pène

sm. [sec. XVIII; dal latino penis, coda, pene]. In anatomia, organo copulatore maschile che contiene anche la parte terminale dell'apparato urinario. Può esser distinto in tre porzioni: la radice, sita profondamente nello spessore del perineo anteriore e posta sotto la sinfisi pubica; il corpo, dalla forma cilindrica; il glande, rigonfiamento simile a cono arrotondato al vertice, coperto da mucosa e rivestito da pelle retrattile, il prepuzio, che è assicurato al glande dal frenulo o filetto, all'altezza del solco balano-prepuziale che lo separa dal corpo. Sull'apice del glande si apre il meato urinario, orificio terminale dell'uretra. Costituito principalmente da formazioni e tessuti erettili (corpi cavernosi e corpo spugnoso), il pene possiede la proprietà di cambiare dimensioni e consistenza passando dalla fase flaccida alla fase di erezione, diventando così adatto alla copulazione.