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pèzza

sf. [sec. XIII; latino volg. pettia, di origine celtica].

1) Ant. nel senso generico, quantitativo o temporale, di pezzo: da gran, da lunga pezza, da molto tempo.

2) Porzione, ritaglio, avanzo più o meno grande di tessuto: una pezza di lana, di feltro; pulire i vetri con una pezza bagnata; bambola di pezza, di stoffa; pezza da piedi, sorta di benda usata in passato come sostituto delle calze, specialmente dai militari; fig., persona tenuta in nessun conto, trattata senza riguardo. In particolare, frammento di stoffa, di cuoio o altro con cui si tappa un buco, si rattoppano indumenti e simili; toppa: mettere una pezza nella suola delle scarpe; un vestito tutto pezza, tutto rattoppato. Fig. mettere una pezza, accomodare, rimediare alla meno peggio una faccenda; poco comune, chiazza di colore, macchia: un gatto col pelo a pezza bianche e grigie.

3) Nell'industria tessile, il rotolo di tessuto così come viene allestito nei lanifici e nelle tessiture, pronto per essere venduto alle fabbriche di confezioni. La lunghezza delle pezze è in genere di 40 oppure 80 m.

4) Nel linguaggio burocratico (sul modello del francese pièce), carta, documento: pezza giustificativa o d'appoggio, documento che giustifichi una spesa o che serva comunque a convalidare un fatto, un'opinione e simili.

5) In araldica si dicono pezze onorevoli le fondamentali tra le figure araldiche che compaiono sugli scudi. Si distinguono generalmente in pezze onorevoli propriamente dette o pezze onorevoli di primo grado e pezze onorevoli di secondo grado o pezze araldiche. Le prime sono formate dalle linee di partizione dello scudo e sono: il palo, la fascia, la banda, la sbarra, la croce, la decusse, la pergola, lo scaglione, il capo. Considerate da alcuni araldisti di primo grado, da altri di secondo sono: la bordura, la campagna, il gherone, il quarto (o quartier) franco, la punta, la pila; sono considerate pezze onorevoli di secondo grado il cantone, la cinta, il colmo, il capo-palo, la crocetta, il piano, le amaidi; pezze onorevoli di secondo grado sono talvolta definite figure araldiche ordinarie quali, per esempio, il rombo, il fuso, i bisanti, le torte, il lambello, ecc.

6) In numismatica, pezza della rosa, moneta d'argento del peso di ca. 26 g coniata dai granduchi di Toscana, da Ferdinando II a Gian Gastone, per Livorno e recante al verso una pianta di rose, onde il nome. Esiste anche il pezzo in oro detto popolarmente “rosina”.