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Lessico

sm. [sec. XIII; latino pensum, da pendĕre, pesare].

1) Forza che bisogna vincere se si vuole mantenere un corpo in equilibrio relativo rispetto a un osservatore terrestre; in prima approssimazione coincide con la forza con cui il corpo è attirato dalla Terra, cioè con la forza di gravità; in particolare, peso atomico, molecolare, vedi atomico, molecolare; peso elastico, nella scienza delle costruzioni, vedi elastico. Per estensione, la misura di tale forza: questo libro ha un peso di un chilo o un chilo di peso; controllare il peso di una merce. Nelle loc.: passare il peso, superare un dato limite di peso; peso lordo, quello che comprende la merce e la tara; peso netto, della sola merce senza l'imballaggio; peso a vuoto, quello di un veicolo senza carico a bordo; vendere, comperare a peso, stabilendo il prezzo della merce in base al peso; fare, dare a buon peso, di venditore che abbonda, nel pesare la merce, a vantaggio del cliente; rubare sul peso, vendere una merce facendo risultare un peso superiore al reale; a peso d'oro, a un prezzo molto alto; alzare, sollevare qualche cosa di peso, sollevarla da terra o da dove appoggia con un solo movimento senza altri appoggi; sollevare qualcuno di peso, fig. dargli una solenne sgridata. In accezioni specifiche: A) nel commercio, si hanno: peso garantito all'origine, accertato al momento della spedizione della merce e attestato dalla polizza di carico o da altro documento affine; in questo caso ogni diminuzione o dispersione è a carico del compratore; peso garantito a destino, accertato all'arrivo della merce per cui ogni calo di peso è a carico del venditore; peso garantito a destino con tolleranza, accertato al momento della spedizione per cui ogni diminuzione di peso o dispersione è a carico del compratore, ma solo fino a un determinato limite, oltre il quale il compratore ha diritto a una riduzione sul prezzo complessivo della merce. B) Nel diritto, si hanno: a) nel Testo Unico n. 7088 del 23 agosto 1890 i pesi e le misure devono essere conformi alle unità legalmente prescritte e controllati periodicamente dagli uffici finanziari. L'uso o anche la detenzione, di pesi e misure contraffatti o alterati è delitto punito con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa (art. 472 Codice Penale); l'uso o detenzione di pesi e misure diversi da quelli stabiliti per legge è contravvenzione punita con l'ammenda (art. 692 Codice Penale); b) il peso dei veicoli è stabilito dal Codice della Strada in questa misura: nei ciclomotori il peso del motore non deve superare i 16 kg; i motoveicoli a pieno carico non possono pesare più di 25 q, il peso massimo degli autoveicoli e dei rimorchi è fissato in rapporto a vari elementi (per esempio numero degli assi). Il loro peso massimo determina anche i tipi di veicoli che possono essere guidati con le patenti A, B e C. C) In antropologia, indice di peso-statura o indice di corpulenza, o indice di Quetelet-Bouchard, rapporto fra il peso (in g) e la statura (in cm). Utilizzato spesso come mezzo per definire lo stato nutrizionale di un soggetto può essere utilizzabile correttamente solo per individui che abbiano completato l'accrescimento staturale.

2) In metrologia, corpo metallico di forma opportunamente sagomata e di massa definita, usato per effettuare determinazioni di massa con la bilancia: mettere i pesi sul piatto della bilancia; un peso di un etto; tenere, usare due pesi e due misure, fig., giudicare con troppa parzialità, usando criteri diversi, secondo le circostanze o le persone. Anche azione del pesare, pesatura: procedere al peso della merce; luogo dove si effettua la pesatura, pesa: andare al peso pubblico. In epigrafia, fra gli oggetti iscritti i pesi furono considerati sempre importanti per l'esigenza che fosse garantita la giusta quantità della merce. Foggiati talvolta in figure variamente ornate ma più spesso di forma funzionale (piramide, cubo, emisfero cavo), recavano la denominazione del peso, mina, statere, litra, spesso sottintesa soprattutto in età romana, la cifra relativa e l'indicazione di come ne fosse garantita l'esattezza: nomi della città e dei magistrati, nome del tempio dove era il modello base.

3) Corpo, oggetto pesante, carico: portare dei pesi; sul carro c'è un peso eccessivo. In particolare, oggetto, per lo più di piccole dimensioni e di notevole peso, usato per tener fermo o teso qualche cosa: attaccare un peso alla fune. Nelle loc.: peso morto, quello di un animale ucciso o di un corpo inerte; in particolare, riferito a nave, ne indica la portata; fig., persona priva di iniziative, che non si rende utile alla collettività e grava completamente sugli altri; cadere di peso, tutto d'un colpo, senza che nulla attutisca la caduta; fare peso, essere pesante; prendere, copiare di peso, copiare integralmente, senza modificare nulla.

4) Fig., sensazione di pesantezza, di oppressione: sentire un peso sullo stomaco; avere un peso sulla coscienza; togliersi un peso(dallo stomaco, di dosso), liberarsi di una preoccupazione, di un'incombenza incresciosa. Per estensione, cosa sgradita, mansione gravosa, incarico che richiede sacrificio: il peso della famiglia, della responsabilità, degli anni; esser un peso o essere di peso per qualcuno, rappresentare per lui una preoccupazione, gravare sulle sue spalle. Anche autorità, prestigio, importanza: parole che hanno un peso; cose di nessun peso; è meglio non dargli peso.

5) In matematica, peso di un monomio con coefficiente fornito di indici è il numero di tali indici; per esempio, il peso di aij xz² è 2; il peso di ah bk cl y è 3.

6) In statistica, ciascuno dei coefficienti che si assegnano ai termini di una serie per darne una valutazione dell'importanza o della frequenza.

7) Nello sport, attrezzo sferico metallico usato nel getto del peso (atletica). Nell'ippica, luogo caratteristico dell'ippodromo, detto anche recinto del peso o pesage, dove si pesano i fantini (ippica) e si svolgono le operazioni preliminari delle corse e in cui il pubblico viene ammesso per vedere i partecipanti e decidere le scommesse. Nel pugilato, sinonimo di pesatura. In taluni sport del combattimento umano, categorie di pesi, suddivisione degli atleti effettuata in base a limiti di peso.

Fisica

Il peso p di un corpo di massa M si misura con il dinamometro e le sue unità di misura sono il newton, nel Sistema Internazionale (SI) e il chilogrammopeso nel sistema detto degli ingegneri. Dall'equazione fondamentale della dinamica si ha p=Mg, dove g è l'accelerazione di gravità a cui è sottoposto il corpo. Misurazioni accurate mostrano che l'accelerazione di gravità g, e quindi anche il peso, non si mantengono rigorosamente costanti, ma variano da punto a punto della Terra. Le cause che provocano variazioni rilevanti di g sono molteplici: l'altitudine, la vicinanza di montagne, la consistenza del suolo, ecc. Una delle cause della variazione di g è il moto di rotazione della Terra (gravità): ne consegue che il peso di un corpo aumenta spostandosi dall'Equatore ai poli. § Peso specifico, grandezza fisica non considerata nel Sistema Internazionale (SI), ma ancora usata in alcuni testi di tecnica. È definita dal rapporto tra il peso di un corpo espresso in unità pratiche, per esempio chilogrammi pesi, e il volume del corpo stesso. È anche detto peso specifico assoluto per realizzare una distinzione con il peso specifico relativo, definito dal rapporto tra il peso del corpo e il peso di un ugual volume di acqua distillata; i valori sono generalmente riferiti a misurazioni effettuate alla temperatura di 4 ºC, o, meno frequentemente, di 20 ºC. La grandezza fisica del Sistema Internazionale (SI) che corrisponde al peso specifico è la massa volumica .

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