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pózzo

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Lessico

sm. [sec. XIV; latino putĕus].

1) Scavo, di solito a sezione circolare e rivestito in muratura (mattoni o cemento armato), praticato nel terreno per raggiungere una falda acquifera ed estrarne l'acqua per uso potabile o irriguo; anche la relativa struttura costruita sopra il livello del suolo: il pozzo non dà più acqua; calare il secchio nel pozzo. Secondo il diritto civile i pozzi devono aprirsi a non meno di 2 m di distanza dal confine dell'altro proprietario, salvi i regolamenti locali. In varie loc. fig.: la luna nel pozzo, qualcosa d'inverosimile o d'impossibile; un pozzo di scienza, persona assai sapiente e istruita; essere un pozzo di S. Patrizio, essere inesauribile nell'assorbire danaro o, meno comune, nel trovarne da elargire. Familiare, grande quantità: ho speso un pozzo di quattrini.

2) Per estensione, scavo operato nel terreno per scopi diversi: pozzo petrolifero, vedi perforazione e petrolio; pozzo minerario, via di comunicazione verticale o fortemente inclinata fra l'esterno e il sotterraneo o fra due livelli di una miniera; pozzo nero, vedi bottino2. Anche buca o cavità naturale di notevole profondità.

3) Negli edifici, la struttura verticale nella quale corre un ascensore o un montacarichi; lo stesso che tromba delle scale.

4) Nelle navi a lunghi casseri, spazio del ponte di coperta o di manovra compreso tra le paratie frontali dei casseri. In particolare: pozzo caldo, nelle navi con apparato motore a vapore, cassa nella quale viene inviata l'acqua formatasi per la condensazione del vapore nel condensatore; pozzo delle catene, profondo locale sistemato nella zona prodiera della nave, sotto il ponte di coperta, nel quale viene raccolta la catena dell'ancora quando questa è a bordo. L'ultima maglia della catena è fissata in fondo al pozzo con un gancio a scocco manovrabile dall'esterno; pozzo della deriva, nelle imbarcazioni a vela con deriva mobile, è l'alloggiamento, interno all'imbarcazione, nel quale trova posto la deriva in posizione retratta o sollevata; pozzo dell'elica, nelle navi mono- o trieliche, telaio entro il quale trova posto l'elica centrale. Il nome è dovuto al fatto che, sulle prime navi a elica, era aperto superiormente per poter sfilare l'elica in caso di necessità.

5) In geografia fisica, A) pozzo carsico, cavità verticale di notevole estensione, che si forma in rocce carbonatiche a opera dell'erosione carsica. B) Pozzo glaciale, apertura che si forma sulla superficie di un ghiacciaio per lo scioglimento locale del ghiaccio a opera delle acque circolanti in fratture limitrofe.

6) In meccanica razionale, per pozzo idrodinamico, vedi sorgente.

7) Nel gioco della canasta, il mazzo degli scarti.

Impiantistica

Fondazione a pozzi, sistema di fondazione indiretto utilizzabile laddove sia necessario raggiungere in profondità strati di terreno resistente atto a sopportare e ripartire uniformemente i carichi concentrati nei plinti di fondazione di un edificio, nel caso di terreno cedevole negli strati superficiali. Pozzo perdente, vasca sotterranea attraverso la quale vengono disperse, facendole filtrare nel terreno circostante, le acque di rifiuto già depurate o le acque piovane. L'eliminazione di acque non depurate attraverso pozzi perdenti è una delle cause principali di inquinamento delle falde acquifere. Pozzo filtrante o freatico, pozzo per il prelievo dell'acqua di una falda freatica; effettuato lo scavo (profondo al massimo 40 m), viene eseguito il rivestimento secondo le caratteristiche del terreno: per sottomurazione (terreni poco coerenti o franosi), o per sopramurazione; il sollevamento dell'acqua avviene tramite pompe. Pozzo artesiano, pozzo praticato in una falda artesiana, dove l'acqua sotterranea scorre in pressione contenuta tra due strati impermeabili del terreno. È costituito da tubi d'acciaio sovrapposti nei quali l'acqua si incanala giungendo a sgorgare alla superficie grazie alla sola pressione da essa esercitata. Pozzo Norton, o pozzo a tubi battuti, pozzo costituito da tubi di ferro zincato o di acciaio armati di puntazza e bucherellati nella parte inferiore, per permettere l'entrata dell'acqua, che vengono affondati nel terreno a mezzo di percussione manuale o meccanica fino a raggiungere la profondità della falda acquifera; il sollevamento dell'acqua avviene a mezzo di pompe. Pozzo di caduta, pozzo verticale che permette la caduta dell'acqua per l'alimentazione di impianti idroelettrici sotterranei. Pozzo di marea o di porto, sistema di condutture a vasi comunicanti, aventi lo scopo di eliminare gli effetti di disturbo provocati dal moto ondoso delle correnti, che collegano le acque libere del mare con un mareografo (che ne registra i movimenti di marea). Pozzo piezometrico, vasca inserita nel punto più basso della condotta forzata di un impianto idroelettrico, destinata ad attenuare i colpi d'ariete prodotti dalle brusche variazioni di pressione dell'acqua.

Industria mineraria

I pozzi minerari possono avere sezione circolare, rettangolare, quadrata, ellittica o policentrica e vengono scavati nel terreno con l'ausilio di macchinari adatti: salvo rari casi i terreni che il pozzo attraversa non hanno sufficiente resistenza ed è necessario un rivestimento di muratura in mattoni, di conci di pietra o di cemento armato che si esegue a mano a mano che prosegue lo scavo. Nel rivestimento si incastrano travi trasversali (traverse) alle quali si dovranno fissare le guide delle gabbie di estrazione o degli skips, le tubazioni d'aria compressa e di acqua, i cavi elettrici. In uno dei comparti in cui il pozzo risulta diviso dalle traverse si sistemano palchetti e scale per passaggio di emergenza. Si distinguono: pozzi d'estrazione o principali, riservati al sollevamento dei minerali dal fondo; pozzi secondari o ausiliari, adibiti al transito del personale (pozzo d'accesso), delle macchine e dei materiali vari e da ripiena e talvolta all'estrazione da cantieri secondari; pozzi interni, che mettono in comunicazione due o più livelli senza sboccare all'esterno; possono avere funzione anche di pozzi principali quando mettono capo a livelli di carreggio comunicanti con l'esterno (per esempio pozzi di aerazione). L'ubicazione dei vari tipi di pozzo è stabilita in relazione alle dimensioni del giacimento, ai programmi di produzione e di sviluppo, alle esigenze della ventilazione, ai metodi di coltivazione prescelti, alla topografia del terreno che sovrasta il giacimento e alla dislocazione degli impianti esterni della miniera. Nel caso di scavi in terreni rocciosi, oppure fortemente acquiferi e incoerenti si adottano le speciali tecniche in uso per lo scavo di gallerie (scudo, congelamento o silicatizzazione dei terreni, brillamento di mine, ecc.).

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