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parco scientìfico e tecnològico

area nella quale si concentrano attività industriali e terziarie avanzate, a rilevante contenuto scientifico innovativo, con obiettivi di crescita produttiva e di sviluppo tecnologico delle imprese. Spesso definiti anche “tecnopoli” o “poli tecnologici”, questi insediamenti trovano il prototipo in Silicon Valley (USA, California), che ne rappresenta il modello di localizzazione spontanea, sia pure favorita dalla presenza di un centro universitario (nel caso citato, la Stanford University di Palo Alto), con successiva tendenza all'agglomerazione di unità di ricerca delle imprese e delle stesse amministrazioni pubbliche. Queste ultime hanno svolto, in altri contesti (per esempio, in Giappone), un'incisiva azione di tipo dirigistico e pianificatorio, favorendo la creazione di sinergie tra le funzioni di ricerca, formazione e produzione mediante la predisposizione di infrastrutture e servizi. Una tipologia intermedia può riconoscersi nel caso francese di Sophia Antipolis, dove, su iniziative esterne legate anche alle favorevoli condizioni ambientali, si è innestata progressivamente la capacità locale di fornire aree attrezzate e personale specializzato. I settori maggiormente qualificanti la struttura dei parchi sono l'elettronica e l'informatica, la telematica, la biochimica e la biotecnologia, l'aeronautica. § In Italia, i progetti più significativi di parchi scientifici e tecnologici sono quelli di Milano (Bicocca) e Torino (Tecnocity, nell'area compresa fra la metropoli e i centri di Ivrea e Novara), fondati su un tessuto industriale denso e sul ruolo trainante delle grandi imprese (Pirelli, FIAT, Olivetti); inoltre, si ricordano i poli costituiti da alcune città universitarie di profonde tradizioni, fra cui Pisa e Trieste. Nel Mezzogiorno, invece, i parchi hanno l'obiettivo di promuovere le attività di ricerca come incentivo alla creazione di nuove imprese (in ciò sostituendosi alla strategia per poli industriali, sperimentata in precedenza), anche qui con il sostegno determinante delle università: sull'esperienza-pilota di Tecnopolis, a Bari, si è innestato uno specifico progetto e mirato a sostenere la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze tecnologiche nel sistema economico-sociale meridionale, a impostare programmi cooperativi fra organismi scientifici e imprese, nonché a realizzare servizi avanzati per stimolare la crescita locale, anche sotto il profilo della salvaguardia dell'ambiente e del territorio, affidando alle Regioni i relativi compiti di coordinamento e gestione delle risorse finanziarie.