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parco-musèo

area naturale di uso pubblico in cui sono esposte opere d'arte. Il parco-museo unisce l'idea del parco inteso come ambiente aperto al pubblico a una rinnovata concezione del museo tradizionale. I primi parchi-museo appaiono tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento nei Paesi scandinavi, in particolare in Svezia e Danimarca, a cui successivamente si sono aggiunti Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Le radici del parco-museo sono da ricercare in alcune tipologie museali quali per esempio il museo etnografico o i parchi urbani, caratterizzati dalla partecipazione attiva del fruitore. Sotto l'impulso dell'arte ambientale e della land art il parco-museo acquista un proprio significato autonomo che supera le tradizionali suddivisioni espositive tra pittura o scultura. Concepito come un vero e proprio spazio naturale che ospita prevalentemente opere d'arte contemporanea il parco-museo è in continua evoluzione. Dalla fine degli anni Sessanta si assiste a un crescente sviluppo di aree verdi adibite a museo sia in America che in Europa. Tra i più importanti sono da ricordare il Kroller Muller a Amsterdam, la Maeght Fondation a Saint-Paul-de-Vence (Francia), il Louisiana Museum of Modern Art sulla costa del North Zealand in Danimarca, il Billy Rose a Gerusalemme. Numerosi sono i parchi-museo in tutta Italia, e notevole è la concentrazione in Toscana: dal Parco di Pinocchio di Collodi (Pistoia) qui realizzato nel 1956 alle molte altre iniziative dei primi anni Ottanta legate all'interesse di artisti e collezionisti. Tra queste sono da segnalare gli Spazi d'Arte a Celle di Santomato (Pistoia), il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio (Grosseto), il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano (Grosseto) sul monte Amiata.