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partita¹

sf. [sec. XIII; da partire1].

1) Quantità di merce ordinata, acquistata o venduta in blocco: una partita di grano, di legna, di stoffe; una partita di merce avariata. In particolare, complesso di valori bancari: una partita di titoli.

2) Nel linguaggio amministrativo e contabile, scrittura relativa a un determinato oggetto, oppure sistema di scrittura contabile: la partita del dare, dell'avere;partita zoppa, in cui manca qualche registrazione. In particolare: partite di giro, nelle aziende di erogazione, le entrate e le uscite di uguale ammontare che corrispondono a pagamenti e riscossioni per conto terzi; partite invisibili, nella bilancia dei pagamenti internazionali di un Paese, le poste relative ai movimenti di capitale, noli, rimesse emigranti, assicurazioni, spese di turisti, interessi e dividendi; partita semplice, ogni operazione registrata una sola volta; con tale metodo ci si preoccupa di rilevare in modo completo e sistematico solo le variazioni numerarie (conto cassa e conti accesi ai creditori e debitori); partita doppia, metodo di origine italiana col quale ogni fenomeno dà luogo a due registrazioni. Per ogni fatto si rilevano sempre due variazioni, che danno luogo a una doppia registrazione in quanto ogni fatto della gestione aziendale si registra in dare di uno o più conti e, per lo stesso valore, in avere di uno o più altri conti. Secondo alcuni studiosi i primi esempi di scrittura doppia, se si eccettuano alcuni libri pubblici, non si incontrano che nei libri commerciali veneziani della prima metà del Quattrocento. Altri autori, basandosi su ricerche d'archivio, sostengono che le scritture doppie si riscontrano fin dal sec. XIII nei libri contabili delle maggiori compagnie mercantili fiorentine. Il metodo della partita doppia trova la sua origine nel sistema patrimoniale e in quello del reddito. I fatti che sono oggetto di registrazione vengono esaminati sotto due aspetti: finanziario (variazioni, danaro liquido in cassa e nei depositi bancari, crediti e debiti, cambiali attive e passive) ed economico per il quale si rilevano i costi sostenuti (acquisti, pagamento salari, stipendi, spese) e i ricavi conseguiti (vendita merci, riscossione interessi attivi, ecc.). Fig.: saldare una partita, regolare i conti, sistemare una pendenza di qualunque tipo: con quella rispostahai saldato la partita con lui; considerare chiusa una partita, non voler più discutere su una questione che si considera ormai risolta; giocare a partita doppia, tenere contemporaneamente due atteggiamenti opposti, fare il doppio gioco.

3) Prova difficile, cimento, gara: è una partita rischiosa;partita d'onore, antiq., duello. Per estensione, competizione in genere, contesa: fra noi due la partita è ancora aperta. Fig.: abbandonare la partita, rinunciare alla lotta. In particolare, azione collettiva, per lo più a scopo di svago; partita di caccia, battuta di caccia; partita di piacere, gita, scampagnata in gruppo; essere della partita, far parte di una comitiva, partecipare a un divertimento, aderire a un'iniziativa e simili. Con accezione specifica, in vari sport e giochi, l'insieme delle azioni necessarie per arrivare a un risultato di vittoria, di sconfitta o di parità: una partita di calcio; partita a carte, a scacchi, a bocce, ecc.

4) Non comune, ciascuno dei battenti in cui è divisa una porta, una finestra e simili: porta a due partite.

5) Ant., parte.

6) Composizione strumentale del periodo barocco. In origine il termine indicava una serie di variazioni su un basso con carattere di danza stilizzata, in seguito su una qualsiasi melodia. In Italia e in Germania ebbe particolare sviluppo la partita per organo e clavicembalo (numerose partite su corali scrissero Buxtehude, Bach e altri autori tedeschi). Nella Germania del Settecento il termine divenne anche sinonimo di suite (come nelle partite per violino e in quelle per cembalo di Bach). In clima neoclassico il genere è stato ripreso da Casella, Petrassi, Dallapiccola e altri in lavori per orchestra.