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pavana

sf. [sec. XVI; da pavano]. Danza di corte di carattere grave e solenne, in tempo binario, cui seguiva generalmente una danza vivace in tempo ternario, la gagliarda (sostituita poi dalla corrente). Non se ne conosce con sicurezza l'origine: come danza fu diffusa in Europa soprattutto tra il 1525 e il 1550, ma fu coltivata come forma strumentale dai virginalisti inglesi (Byrd, Bull, Gibbons, Dowland) anche nel sec. XVII, agli inizi del quale entrò a far parte della suite in Germania. In epoca moderna Ravel ne compose una per orchestra (Pavana per una infanta defunta).