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pedùncolo

sm. [sec. XIX; dal latino scientifico pedunculus, dim. di pes pedis, piede].

1) In anatomia, termine generico con cui si indicano formazioni, variamente strutturate, dalla forma allungata, per lo più prolungamenti di un organo: peduncolo dell'ipofisi, peduncolo polmonare;peduncoli cerebellari, grossi cordoni di sostanza bianca che, tre per ciascun lato (superiore, medio, inferiore), mettono in rapporto il cervelletto con altre porzioni del neurasse; peduncoli cerebrali, porzioni del mesencefalo, prevalentemente costituite da sostanza bianca, che uniscono il ponte di Varolio con il cervello; contengono i fasci nervosi che collegano il cervello con il cervelletto e con il midollo spinale; peduncolo vertebrale, porzione della vertebra che collega, ai due lati, il corpo vertebrale alla massa apofisaria laterale.

2) In patologia, struttura a forma di appendice, propria di alcuni tipi di neoformazioni.

3) In zoologia, organo di sostegno di tutto il corpo o di alcune sue parti, di forma sottile e allungata. Per il peduncolo degli Insetti, peduncolo peziolo.

4) In botanica, porzione assile che sostiene il singolo fiore o l'infiorescenza. In genere alla sommità si dilata a formare il ricettacolo (o talamo). Può essere ascellare o terminale, semplice, come nella viola, o ramificato come nel non ti scordar di me. Se porta uno o più fiori, è detto unifloro, bifloro, trifloro e multifloro. Raramente si tratta dell'asse principale (erbe annue), si sviluppa normalmente all'ascella di una foglia ridotta a brattea, più di rado all'ascella di una foglia normale. Con accezione più ampia, il p. indica ogni parte assile che sostenga un organo.

5) Nella pesca, il bracciolo dell'amo.