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piroelettricità

sf. [sec. XIX; piro-+elettricità]. Fenomeno di elettrizzazione consistente nella comparsa di cariche elettriche di segno opposto su facce opposte di cristalli emiedrici (tormalina, Topazioper effetto di una differenza di temperatura esistente fra le facce stesse; è anche detto effetto piroelettrico. Tale fenomeno si manifesta su facce perpendicolari a un determinato asse di simmetria (detto asse termico); la faccia che si carica positivamente è detta polo analogo, l'altra è detta polo antilogo. Tutti i cristalli che presentano tale fenomeno, detti piroelettrici, sono anche piezoelettrici. Si conoscono due tipi di piroelettricità: il primo, detto piroelettricità primaria, si manifesta mantenendo costante il volume del cristallo, impedendone cioè la dilatazione termica; il secondo tipo, detto piroelettricità secondaria, è, invece, una conseguenza della dilatazione termica del cristallo. Generalmente l'entità della piroelettricità secondaria è molto maggiore di quella della piroelettricità primaria. I cristalli piroelettrici manifestano anche un effetto piroelettrico inverso, consistente nel prodursi di una variazione di temperatura tra le facce del cristallo quando a esse si applichi una differenza di potenziale.