Questo sito contribuisce alla audience di

polare

Guarda l'indice

Lessico

agg. e sf. [sec. XVII; dal latino medievale polaris, da polus, polo (scienze)].

1) Del polo, dei poli: calotta polare;coordinate polari. Per estensione, freddo polare, assai intenso, come al polo; giorno polare. In particolare, distanza polare, complemento della declinazione; sequenza polare, gruppo di stelle, poste in prossimità al polo nord celeste, le cui magnitudini sono state esattamente misurate a diverse lunghezze d'onda e che costituiscono uno standard di riferimento per osservazioni fotometriche. Fig., antitetico rispetto ad altro; che è antitesi, che contiene un'antitesi: locuzioni polari (come: ora o poi, presto o tardi).

2) In generale, nel linguaggio scientifico, riferito a ente, grandezza, funzione, ecc. che vengano definiti come polo.

3) In chimica, legame polare, lo stesso che legame ionico.

4) In meccanica, moto polare, moto rigido durante il quale un solo punto, detto polo, rimane fisso. È un movimento per cui lo spostamento relativo al passaggio dalla posizione all'istante t0, comunque prefissato, al generico istante t è rotatorio e l'asse di rotazione passa sempre per il polo, pur potendo variare nel tempo.

5) Con valore di sf., nome di varie funzioni in aerodinamica.

Aerodinamica

Nello studio dell'aerodinamica e della meccanica del volo esistono diverse funzioni, e le corrispondenti rappresentazioni grafiche, di fondamentale importanza. La polare di Eiffel è la funzione che lega i valori del coefficiente di resistenza Cr (di un profilo, di un'ala, di un aereo) a quelli del coefficiente di portanza Cp, che definiscono i componenti della risultante aerodinamica secondo gli assi vento, e che in regime subsonico è approssimativamente esprimibile mediante la formula dovuta al Prandtl: Cr=Cro+C²p/πλe, dove Cro è il coefficiente di resistenza passiva, e λe l'allungamento effettivo o efficace. La polare di Eiffel è universalmente usata nel calcolo delle caratteristiche aerodinamiche e delle prestazioni di un aereo. La polare di Lilienthal, o polare relativa, è la funzione che lega i valori del coefficiente normale Cz (o Cn) a quelli del coefficiente tangente Cx (o CT), che definiscono i componenti della risultante aerodinamica secondo gli assi corpo, e che sono legati a quelli precedentemente citati di portanza e di resistenza dalle relazioni Cz=Cp cos α-Cr sin α; Cx= =Cr cos α+Cp sin α dove α è l'angolo d'incidenza. La polare rotorica è la funzione che in un rotore in volo a punto fisso, o in salita verticale stazionaria lega i valori del coefficiente di potenza Cw a quelli del coefficiente di trazione CT, definiti rispettivamente dalle relazioni Cw=W/ρπR2ω3R3 e CT=T/ρπR2ω2R², dove W e T sono, rispettivamente, la potenza assorbita dal rotore e la trazione da esso fornita, ρ la densità dell'aria, R il raggio del rotore e ω la sua velocità angolare. La polare delle velocità è la funzione che, nel volo senza motore, lega i valori della velocità verticale del velivolo a quella della sua velocità orizzontale, ed è largamente utilizzata nella rappresentazione delle prestazioni degli alianti.

Matematica

In matematica, curva polare di una curva algebrica piana di ordine n, data in coordinate omogenee, x0, x₁, x₂ rispetto a un polo P´(0, x´₁, x´₂) e di equazione

detta equazione polare, è la curva di equazione

In generale l'ordine della polare è uguale a n-1; nel caso in cui l'ordine n è uguale a 2 si ha la retta polare di una conica rispetto al polo dato. Più in generale, in una polarità piana, dicesi retta polare la retta corrispondente a un punto detto polo. Nello spazio dicesi piano polare il piano corrispondente a un punto di una polarità spaziale. Dato un triangolo sferico ABC si dice triangolo polare di ABC il triangolo A´B´C´ i cui vertici siano i poli dei cerchi massimi che formano i lati di ABC. Un triedro polare si ottiene conducendo a ciascuna faccia di un triedro dato una semiretta perpendicolare a ciascuna faccia e situata dalla stessa parte dello spigolo opposto.