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polarità

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Lessico

sf. [sec. XVIII; da polare].

1) Condizione di ciò che si trova in posizione antitetica: la polarità delle posizioni politiche dei diversi partiti.

2) In fisica, proprietà posseduta da determinati enti fisici di accumularsi nei poli di un corpo. È riferita anche alla proprietà di determinati corpi di presentare su di essi poli elettrici o poli magnetici, o anche al fatto che essi siano percorsi da corrente elettrica, tale che sia ben determinato il verso del vettore che caratterizza l'elettrizzazione o la magnetizzazione, o il verso della corrente. Per esempio, per un dipolo elettrico o magnetico si ha polarità perché i vettori induzione elettrica o rispettivamente magnetica hanno un ben determinato verso. Una pila ha polarità perché è ben determinato il segno della forza elettromotrice che essa genera, ossia sono ben determinati il polo positivo e negativo.

3) In televisione si dice di polarità positiva il segnale video normalmente utilizzato per la ricezione dei programmi in bianco e nero; il segnale è detto di polarità negativa quando, allo scopo di realizzare particolari effetti ottici, si realizza l'inversione dei toni bianchi con i neri analogamente a quanto avviene nella proiezione di un negativo fotografico.

4) In geologia, polarità dell'orogenesi, carattere tipico dell'evoluzione del processo di deformazione di un orogene, consistente nel fatto che i vari fenomeni relativi, orogenetici, magmatici, tettonici, metamorfici, sedimentari, ecc., mostrano un'intensità decrescente man mano che ci si sposta dall'interno verso l'esterno del corrugamento iniziale. Il corrugamento può svilupparsi solo su un lato di tale allineamento iniziale o su entrambi (vedi geosinclinale).

5) In sedimentologia, complesso delle caratteristiche di uno strato che consentono di definirne i rapporti originali di formazione e quindi di stabilire in base al riconoscimento della base e del tetto se lo strato fa parte di una serie di giacitura normale o anormale. Uno strato che presenti elementi capaci di definirne l'originaria giacitura, è “polare”, altrimenti è detto omogeneo. La polarità si determina con l'aiuto della gradazione in un sedimento clastico, dei gusci dei molluschi (concavità verso l'alto), delle impronte di vario tipo (orme, gocce di pioggia, ecc.), dell'ordine della successione degli strati nelle ritmiti (ciclotema), della presenza di deformazioni e dislocazioni microtettoniche, degli accidenti di stratificazione, ecc.

Geometria

Particolare proiettività tra i punti e le rette di un piano che, sotto certe condizioni, a ogni punto (polo) fa corrispondere una e una sola retta, detta polare. Un punto e una retta corrispondentisi in una polarità si dicono fra loro polari; si dicono coniugati due punti che stanno l'uno sulla polare dell'altro; un punto si dice allora autoconiugato se appartiene alla sua polare. Il luogo dei punti autoconiugati in una polarità piana è una conica; in una polarità spaziale, in cui si ha una corrispondenza biunivoca tra punti e piani, è una quadrica. Tale conica (o quadrica) definisce completamente la polarità ed è detta conica (o quadrica) fondamentale della polarità. Nel caso di una polarità piana, fissata nel piano una conica di equazione cartesiana a11x²+2a12xy+a22y²+2a13x+2a23y+a33=0, resta determinata una polarità che al punto P0=(x0y0) fa corrispondere la retta (polare) di equazione

Alcune proprietà della polarità definita da una conica: un punto è esterno alla conica se e soltanto se la sua polare è secante la conica; un punto appartiene alla conica se e soltanto se la sua polare è la tangente alla conica in quel punto. Geometricamente, la polare di un punto P può ottenersi congiungendo i punti di contatto delle tangenti alla conica condotte dal punto P.

Biologia

Proprietà fondamentale degli organi e degli organismi vegetali e animali composti di parti diverse in base alla quale queste sono ordinate costantemente in una determinata direzione; la polarità sottintende la presenza di un asse ideale emergente da poli di differente valore. Per esempio, già nella fase più precoce dello sviluppo embrionale, si può osservare la comparsa di una polarità prima in senso antero-posteriore e poi ventro-laterale. Studiando l'embrione di anfibio, si è visto che, prima ancora che compaia sulla superficie l'abbozzo di un arto, è già determinata una zona differenziata che darà origine alle sue varie regioni, superiore, anteriore, prossimale, distale. Se quest'area viene asportata e trapiantata in un altro embrione, darà luogo a un arto normale se messa nella stessa posizione, ma se viene trapiantata sul fianco opposto in posizione più ventrale, l'arto si sviluppa in maniera alterata, con l'angolo radio-ulnare ruotato di 180º rispetto all'asse antero-posteriore dell'animale. Anche strutture di tipo cellulare spesso presentano una polarità completa, ovvero in cui le varie funzioni corrispondono alle rispettive differenziazioni morfologiche. È il caso delle cellule nervose dotate di cilindrasse, in cui l'impulso nervoso scorre sempre dal corpo cellulare lungo il cilindrasse; oppure delle cellule endoteliali, la cui parete rivolta verso il vaso sviluppa particolari strutture recettoriali, o, ancora, delle cellule secretrici esocrine, che riversano il loro secreto in direzione della cavità ghiandolare. Talvolta la polarità riguarda unicamente fattori di comportamento (polarità fisiologica o funzionale).