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portafòglio

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Lessico

sm. [sec. XVI; impt. di portare+foglio].

1) Piccola busta piegata in due, per lo più di pelle, divisa internamente in scomparti, per conservarvi banconote, documenti d'identità, biglietti da visita e simili. Fig., danaro che si ha con sé, che si possiede: tenerci al portafoglio, essere attaccato al proprio danaro; metter mano al portafoglio, pagare; avere il portafoglio gonfio, ben fornito e simili, avere molto danaro, essere ricco. Per estensione, borsa piatta per portare con sé documenti e simili; più comune in questo senso portafogli.

2) Carica e funzione di ministro, ministero: gli è stato affidato il portafoglio degli Interni; ministro senza portafoglio, che non è titolare di un ministero.

3) Nome comune a varie specialità gastronomiche consistenti in una fetta di vitello piuttosto larga che viene ripiegata attorno a un ripieno (prosciutto, formaggi vari, funghi, ecc.).

4) In sartoria, gonna a portafoglio, liscia, con il davanti sovrapposto.

Economia

In economia, il termine portafoglio ha vari significati: A) in economia politica indica il problema relativo a quali attività finanziarie e/o reali acquisire per impiegare la propria ricchezza. J. M. Keynes, nella sua teoria della moneta, pone un problema di scelta di portafoglio, allorché considera moneta e obbligazioni come attività alternative. Mentre la prima non fornisce alcun interesse e ha però il vantaggio di essere liquida, la seconda dà un interesse ma comporta la perdita della liquidità. Nell'elaborare la funzione della preferenza della liquidità che lega in modo inverso la domanda di moneta al tasso effettivo d'interesse, Keynes sostiene che gli individui possono domandare moneta al fine di evitare perdite in conto capitale dovute alle fluttuazioni del tasso d'interesse; attendendosi domani un aumento dei tassi, è meglio oggi domandare moneta in modo da evitare di incorrere in perdite in conto capitale. Nel 1952 H. Markowitz elaborò il primo modello di scelta di portafoglio basato sull'ipotesi media-varianza. Secondo questa ipotesi, i parametri della media e della varianza del rendimento di un portafoglio risultano sufficienti per descrivere la funzione di utilità degli investitori. In particolare l'investitore tipo preferisce un portafoglio con più alto valore atteso, a parità di varianza, e, a parità di valore atteso, un portafoglio con più bassa varianza; tale ipotesi è sotto certe condizioni compatibile con quella di massimizzazione dell'utilità attesa. J. Tobin nel 1958 ha rivisitato la teoria keynesiana della preferenza per la liquidità attraverso il modello media-varianza. Altre estensioni del modello base di Markowitz sono state poi costruite: per esempio versioni multiperiodali del modello; o modelli con scelta integrata consumo-investimento. B) Nella terminologia bancaria, portafoglio bancario, l'insieme dei titoli pubblici e privati e delle cambiali attive che una banca possiede; presso ogni banca esiste un apposito ufficio-portafoglio che si occupa del movimento degli effetti e dei titoli posseduti o amministrati; portafoglio-estero, cui fanno riferimento tutte le operazioni in valuta estera; portafoglio-cambiario, l'insieme delle cambiali appartenenti a una banca; portafoglio-incassi, complesso degli effetti ricevuti da terzi per l'incasso; portafoglio insoluti, insieme delle cambiali non pagate alla scadenza e per le quali non sono stati elevati i rispettivi atti di protesto; portafoglio titoli, insieme dei fondi pubblici e privati di pertinenza, per vari motivi, di una banca; nel caso di cedole si ha il portafoglio cedole. In base alla scadenza degli effetti si hanno portafogli a breve (fino a 1 mese), a media (4 mesi), a lunga scadenza. Secondo la moneta si ha un portafoglio Italia, per gli effetti in valuta nazionale, e un portafoglio estero, per la valuta straniera. Secondo la natura degli effetti si parla di portafoglio commerciale, costituito da effetti emessi in occasione di transazioni commerciali, e di portafoglio finanziario, per gli effetti finanziari e di comodo. C) In organizzazione aziendale il portafoglio prodotti indica l'insieme dei prodotti/servizi offerti da un'impresa. Rispetto alla simile espressione inglese product-mix, il portafoglio assume una valenza di natura strategica, in quanto va riferita alle ASA (Aree Strategiche d'Affari), nella consapevolezza che ognuna di queste richiede un'autonoma attività di pianificazione. Le analisi di portafoglio hanno, quindi, lo scopo di fornire le informazioni necessarie per valutare la convenienza a rafforzare o a limitare la presenza dell'azienda in alcuni settori, e l'opportunità di penetrazione dei nuovi.

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