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postura

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Lessico

sf. [sec. XIV; latino positūra (da ponĕre, porre) incrociato con posto (sostantivo)].

1) Atteggiamento anatomico-morfologico caratteristico per ciascuna specie; posizione: la postura degli arti.

2) Ant., accordo segreto, congiura.

Anatomia e fisiologia

I riflessi che servono al mantenimento della postura sono in gran parte condizionati, anche se richiedono spesso l'intervento dei recettori visivi e quindi l'integrità funzionale di tutto l'encefalo. In generale si possono suddividere in riflessi di equilibrio, di raddrizzamento e della statica. Per tutti questi riflessi è necessaria una integrazione del tronco encefalico e la sua connessione con il midollo spinale. Nell'uomo, per esempio, la postura è l'atteggiamento eretto sugli arti inferiori: ciò viene realizzato mediante una serie di riflessi che regolano i movimenti tonici e fasici dei diversi gruppi muscolari. I recettori per questi riflessi sono: i recettori tattili, che vengono stimolati dalla pressione che si sviluppa con l'appoggio al suolo; i propriocettori posti nei muscoli, nei tendini e nelle capsule articolari; i recettori vestibolari, che avvertono la posizione del capo nello spazio e i movimenti del capo; i recettori visivi, che hanno una grande importanza per il mantenimento della postura nell'uomo.

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