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prèstito

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Lessico

sm. [sec. XVII; dal latino praestitus, pp. di praestare, prestare].

1) Atto ed effetto del prestare: dare, ricevere qualche cosa in prestito.; prendere in prestito, farsi prestare e, fig., derivare da altri: prendere in prestito idee proprie delle filosofie orientali; , fenomeno di interferenza linguistica per cui una lingua acquisisce nuovi elementi mutuandoli da altra tradizione. Per estensione, ciò che si presta o che è stato prestato: ottenere un prestito in danaro; vivere sul prestito, con il danaro avuto in prestito.

2) Operazione finanziaria con cui si anticipa danaro a una persona con patto di restituzione: prestito con, senza interesse. Per estensione, danaro dato in prestito.

Diritto

Prestito è il finanziamento che un soggetto fa a un altro (in genere Stato o ente pubblico o società di capitali) dietro corresponsione di un interesse: prestito pubblico, quello fatto allo Stato secondo i termini di legge (vedi anche debito); prestito obbligazionario, quello fatto da privati o da altre società a una società di capitali che rilascia come ricevute titoli di credito (obbligazioni) rimborsabili a una certa data. Le obbligazioni possono avere anche una quotazione di mercato.

Economia

I prestiti esteri, in danaro o in natura (macchinari, materie prime), intervengono fra persone giuridiche private o pubbliche (enti pubblici e governi), residenti in Stati diversi; l'ente mutuante può altresì essere un organismo finanziario o monetario internazionale. I prestiti esteri fra soggetti privati, ivi comprese ovviamente le banche, si sono sviluppati sul mercato degli eurodollari, da cui gli operatori attingono finanziamenti per le esigenze del commercio internazionale. I prestiti esteri intergovernativi, come quelli concessi dagli organismi internazionali, hanno quale scopo preminente di fornire al Paese mutuatario capitali che ne sostengano o accelerino lo sviluppo, o che gli permettano di superare difficoltà economiche transitorie: per esempio l'operazione bancaria con cui gli Stati Uniti, nel 1915, tramite il gruppo finanziario Morgan, aprirono a Francia e Gran Bretagna un credito per il pagamento delle merci acquistate negli Stati Uniti stessi; la legge Affitti e prestiti e il Piano Marshall (ERP). Fra i prestiti finalizzati al superamento di difficoltà economiche transitorie si può ricordare quel particolare meccanismo creditizio denominato oil facility, con cui, per iniziativa del FMI, i Paesi produttori di petrolio, appartenenti all'OPEC, si sono impegnati (1974) a concedere crediti ai Paesi più pesantemente colpiti dal rincaro del prezzo del petrolio. Infine va menzionata la linea di credito attivata dalla CEE a favore dei Paesi membri in difficoltà, linea di credito di cui anche l'Italia ha avuto modo di profittare in alcune circostanze, offrendo in garanzia un ammontare equivalente delle proprie riserve auree. Nel 1990, dopo la fine delle economie socialiste nell'Europa orientale, è stata fondata dalla CEE la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, con sede a Londra, con l'obiettivo di finanziare progetti di investimento nell'Est europeo. In organizzazione aziendale, il prestito è un'operazione di finanziamento esterno delle imprese, attinto, in concorso con il cosiddetto capitale di rischio, per la copertura dei variabili fabbisogni di capitale che emergono dalla gestione. Il prestito può assumere differenti tipologie in base ai soggetti che lo concedono e alle forme giuridiche con cui è regolato.

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