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prónti cóntro tèrmine

loc. usata nel linguaggio finanziario per indicare una particolare tipologia di contratto di compravendita, altrimenti denominato vendita con patto di riacquisto, generalmente utilizzato come strumento di finanziamento per la copertura di fabbisogni temporanei di liquidità. L'operazione prevede la vendita a pronti contro termine (cioè al momento della stipula) di una determinata quantità di titoli a opera di un soggetto che contestualmente si impegna a riacquistarli alla scadenza del termine convenuto. Un impegno di natura inversa viene, ovviamente, assunto dalla controparte del contratto. I pronti contro tormine hanno una durata breve (normalmente 1 o 2 mesi) e vincolata, in quanto non è prevista l'estinzione anticipata. Tale operazione è stata introdotta in Italia nel 1979 dalla Banca d'Italia e ha successivamente avuto una larga diffusione soprattutto nella gestione finanziaria delle grandi aziende. I pronti contro termine continuano a essere un contratto atipico, in quanto non specificamente disciplinato dalla legge, ma costantemente soggetto alle eventuali varianti suggerite dalla prassi, pur nel rispetto della logica complessiva dell'operazione.