predicàbile

agg. [sec. XIV; da predicare]. Che si può predicare, detto per lo più in filosofia di quanto può costruire il predicato di un soggetto. Come sm., nella filosofia aristotelica, gli universali come modi di predicazione: indicano il tipo di rapporto che viene a crearsi, attraverso la copula, tra soggetto e predicato. Porfirio li elenca come: genere, specie, differenza, proprio e accidente. Per Kant i predicabili erano concetti a priori, ma derivati dalle categorie.

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