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preraffaellismo

sm. [sec. XIX; da preraffaellita]. Movimento artistico sorto in Inghilterra verso la metà del sec. XIX con finalità polemiche contro l'accademismo della cultura ufficiale. I creatori del movimento furono i pittori W. H. Hunt e J. E. Millais, lo scultore Th. Woolner e il poeta e pittore D. G. Rossetti, che nel 1848 costituirono a Londra la “Preraphaelite Brotherhood”, con interessi letterari, estetici, mistici e più tardi anche sociali, e dal gennaio 1850 alla fine del 1853 pubblicarono la rivista d'arte e di lettere The Germ. I precedenti sono individuabili nell'opera del preromantico William Blake, in William Dyce, che aveva introdotto in Inghilterra la poetica nazarena e purista, e in F. Madox Brown, che già all'aneddotismo banale aveva opposto il ritorno a un'austera pittura storico-religiosa. Il movimento preraffaellita mirava, contro il convenzionalismo vittoriano e contro i mali della società industriale, a recuperare attraverso l'arte la semplicità e la purezza, ricche di valori spirituali, dei primitivi, cioè degli artisti precedenti a Raffaello. Non si trattava tuttavia di un'imitazione dello stile di quei maestri (ché sarebbe stato accademismo), ma di seguirne l'aderenza alla natura, alla quale i preraffaelliti riconoscevano un'intrinseca poeticità. Questo si risolse spesso in un realismo pittorico terso e minuzioso, caratterizzato da un'amorosa cura del particolare e da un'esecuzione fedele e precisa. La tematica preraffaellita oscillò tra soggetti di ispirazione contemporanea, intimisti, e soggetti letterari o storici, con frequente ricorso a fatti o episodi significativi tratti da Dante, Keats, Shakespeare e dai romanzi medievali. Mentre agli inizi la confraternita ebbe un'impronta mistica ed estetizzante, in seguito, anche per il sostegno dato al movimento da John Ruskin, essa sviluppò istanze di rinnovamento con un più profondo e polemico impegno sociale. Di questa seconda fase del preraffaellismo fu protagonista W. Morris, affiancato da E. Burne-Jones e da W. Crane, che vide nel ritorno al lavoro artigianale il mezzo per superare l'alienazione del lavoro capitalistico e diede impulso a una concreta produzione d'arte decorativa (Arts and Crafts). Il contributo maggiore del preraffaellismo allo sviluppo dell'arte inglese fu la nuova importanza riconosciuta alla qualità dei materiali e allo scrupolo del mestiere, nonché l'influenza esercitata sull'illustrazione e l'arte applicata. A livello europeo, echi del preraffaellismo si fecero sentire sulle correnti artistiche del tardo Ottocento, dall'Art Nouveau al simbolismo.

Bibliografia

W. Gaunt, The Pre-Raphaelite Tragedy, Londra, 1942; R. Ironside, J. Gere, Pre-Raphaelite Painters, Londra, 1948; R. Barilli, I Preraffaelliti, Milano, 1967; T. Hilton, The Pre-Raphaelites, Londra, 1970; J. Nicoll, The Pre-Raphaelites, Londra, 1970; J. Ruskin, Turner e i preraffaelliti, Torino, 1992.