prigióne

sf. [sec. XIII; latino prehensío-ōnis, azione di prendere, cattura].

1) Luogo in cui si custodiscono gli accusati in attesa di giudizio e i condannati che espiano la pena; carcere: è stato mandato in prigione innocente; uscire di prigione. Al pl., la costruzione adibita a carcere. Per estensione, il periodo di detenzione: condanna a due anni di prigione.

2) Fig., stanza angusta e buia: una cucina che pare una prigione; anche luogo, ambiente in cui ci si sente oppressi e si vive come prigionieri contro il proprio volere: l'ambiente familiare era per lui una prigione. Fig. e poetico, la prigione eterna, l'inferno; la prigione dell'anima, il corpo.

3) Anche sm. e f., ant. e lett., prigioniero.

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