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proculeiani

sm. pl. [da Proculo]. Nome dato ai seguaci di una scuola di diritto fiorita al tempo di Augusto: fondatore sarebbe stato Marco Antistio Labeone, ma il nome le derivò da Proculo, un caposcuola. Gli accesi ideali repubblicani di Labeone sono vivi e operanti nella vasta attività della scuola che, a differenza dei sabiniani, altra scuola di diritto dello stesso tempo, conservatrice e ligia al potere imperiale, si aprì a valutazioni economico-sociali e sostenne lo strictum ius. Immensa la casistica a cui si dedicarono i proculeiani, come a voler cercare in essa una continua aderenza del diritto alla realtà sociale in cui operava; grande e ammirevole anche la loro indipendenza di giudizio.