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produttóre

sm. (f. -trice) [sec. XIV; dal latino productus, pp. di producere, produrre].

1) Chi svolge un'attività produttiva; chi crea o accresce utilità a un bene o servizio.

2) Chi, nel teatro commerciale anglosassone e, meno frequentemente, in quello dell'Europa continentale, trova i finanziamenti, sceglie il testo, scrittura gli attori e i vari collaboratori e si assume la responsabilità finanziaria e organizzativa dello spettacolo. La stessa funzione, con rilievo anche maggiore, esercita nell'industria cinematografica. Può essere indipendente o lavorare per una grossa casa: in entrambi i casi controlla il budget e il personale artistico e tecnico, delegando in parte, ma non sempre, il compito di dare al film una sua rilevanza estetica e assumendosi piena responsabilità sul suo esito commerciale. § Storicamente, il produttore fu agli inizi del cinema un pioniere industriale, da Pathé ad Ambrosio, da Fox a Laemmle, Zukor, Goldwyn, Lasky, Mayer e altri fondatori dell'impero statunitense. In seguito ciascuna delle major companies si ristrutturò in oligopolio, ripartendo i compiti produttivi tra presidenti e vicepresidenti (spesso di concezioni diverse) e tra Hollywood, sede della produzione diretta, e New York, sede dei finanziamenti e del lancio commerciale. Un ruolo più “personalistico” fu conservato in alcuni casi (Goldwyn, Selznick, Zanuck) e più frequentemente in Europa (Pommer in Germania; Korda, Balcon, Rank in Gran Bretagna; Lombardo, Pittaluga, Ponti, De Laurentiis in Italia, ecc.).

3) Agente commerciale di società, imprese e sim., incaricato di trattare la vendita dei prodotti, procurare clienti, ecc.; rappresentante.

4) Con valore di agg., che produce, nei vari sensi precedenti: i Paesi produttori di petrolio; società produttrice di un film; casa produttrice di articoli sportivi.