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pubblicano

sm. [sec. XIV; dal latino publicānus, da publícum, tesoro pubblico, imposte].

1) Nell'antica Roma, appaltatore di tributi in genere per i terreni pubblici. § I pubblicani erano organizzati in società che anticipavano alla res publica ingenti capitali, recuperati poi con interessi spesso elevatissimi e con grande avidità. Appartenevano ai cavalieri e divennero una potenza finanziaria in età repubblicana; in età imperiale erano sotto il controllo del principe; perdettero importanza nel corso del sec. II. Il disprezzo dei Giudei per i pubblicani (attestato dal Nuovo Testamento) nasceva dal fatto che questi – Giudei essi stessi – si ponevano al servizio appunto dello straniero dominatore: la diversa posizione di Gesù nei loro confronti è il frutto della sua polemica contro la pretesa incontaminatezza religiosa del pio giudeo.

2) Per estensione, gabelliere, appaltatore; spregiativo, persona odiosa per la sua avidità di guadagni.

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