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quarzite

sf. [sec. XIX; da quarzo+-ite].

1) Roccia scistosa cristallina che deriva da metamorfismo di basso grado agente su sedimenti psefitici o psammitici ricchi di quarzo. Si distinguono quarziti propriamente dette e quarziti scistose. Queste ultime contengono, oltre al quarzo presente in lenticelle allungate e orientate, una certa quantità di miche (possono infatti essere considerate anche come micascisti poveri in mica), muscovite e sericite, che consente una facile sfaldabilità della roccia in sottili lastre, utilizzate per la loro resistenza meccanica per pavimentazioni stradali. Le quarziti propriamente dette sono più compatte e difficilmente divisibili per la quasi completa assenza di miche; scarsi sono i componenti accessori tra cui prevalgono le tormaline, i feldspati, gli ossidi di ferro. Vengono usate come pietre abrasive e come refrattari silicei. Le quarziti sono di frequente riscontro nelle Alpi, soprattutto in quelle Occidentali: per lo più si sono formate per metamorfismo regionale di arenarie; in Italia molto usata è una quarzite micacea di color giallognolo, detta bargiolina, cavata nei pressi di Barge (Cuneo).

2) Arenaria quarzitica i cui elementi detritici sono costituiti in netta maggioranza da granuli di quarzo cementati da silice colloidale o da quarzo di neoformazione. Per ortoquarzite e protoquarzite, vedi arenaria.

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