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réte

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Lessico

sf. [sec. XIII; latino rete].

1) Arnese costituito da un insieme di fili o funicelle intrecciati e annodati in modo da formare delle maglie più o meno grosse, usato specialmente per catturare pesci, uccelli o anche altri animali: rete da pesca; posare, calare, tirare le reti; tendere le reti, disporle per catturare gli animali, in particolare i volatili, per catturare i quali può essere tesa tra gli alberi, in modo da non essere visibile, o essere spostabile o manovrabile da lontano dal cacciatore. Fig., agguato, tranello, inganno, insidia: cadere, incappare nella rete; la rete del vizio; “né di amor visco temi, o lacci, o reti” (Petrarca).

2) Per estensione, qualunque manufatto costituito da fili di vario materiale intrecciati a formare delle maglie di varia forma e grandezza usato per diversi scopi. In particolare: A) Intreccio di maglie metalliche di varia forma usato per recinzioni, protezioni e simili: la rete del giardino; mettere una rete alle finestre per non far entrare le mosche; rete del letto, quella metallica, per lo più molleggiata, su cui poggiano i materassi. B) Borsa di rete (o solo rete), specie di sacco di filo di nylon a maglie intrecciate usato per contenere la spesa o altro. C) In marina: a) rete per ostruzioni, quella formata da elementi di intreccio, ciascuno di opportune dimensioni, realizzati con cavetti di acciaio intrecciati, sostenuti da galleggianti, collegati in modo da proteggere una data zona d'acqua; si possono avere rete antisommergibile, sistemate in posizione fissa, o lasciate alla deriva, sotto il controllo di unità di sorveglianza, nel qual caso sono formate da elementi collegati con anelli rompenti, in modo che l'elemento staccato si avviluppi al sommergibile, e reti esplosive, a cui sono fissate torpedini. b) Rete del bompresso, quella sistemata sotto il bompresso per agevolare le manovre dei marinai che vi lavorano. c) Rete giapponese, rete di solito quadra, munita di redance ai vertici, usata per l'imbarco di collettame o disposta lungo le fiancate dei bastimenti per il movimento di truppe, il recupero di naufraghi, ecc.

3) Tessuto a larghe maglie usato in alcune confezioni e per la produzione di trappole per la pesca. Un tempo se ne ricavava una specie di cuffia (detta anch'essa rete o reticella) che costituiva motivo ornamentale delle acconciature femminili rinascimentali: una moda che dall'Italia si diffuse in molti altri Paesi europei. Talvolta la rete era intessuta di fili d'oro o guarnita di perle. In epoca moderna la rete, in genere di ciniglia, non è molto diffusa.

4) Nel gioco del calcio, nell'hockey e nella pallanuoto, maglia di corda fissata ai pali di ciascuna delle due porte del campo, dalla parte estrema, in modo da trattenere il pallone (o il disco) quando entra: tirare in rete, andare in, a rete, in porta. Per estensione, goal, punto segnato tirando il pallone in porta: segnare una rete; vincere per due reti a zero. Nella pallacanestro viene appesa al cerchio entro cui deve passare il pallone; nella pallavolo e nel tennis viene tesa a una certa altezza da terra sopra la linea del centrocampo.

5) Disegno formato da linee che s'intersecano su un piano o nello spazio: la rete dei meridiani e paralleli su una carta geografica. In particolare, il reticolo che si sovrappone a un disegno per riprodurlo più facilmente. Per estensione, negli impianti e nelle opere pubbliche, l'insieme delle strutture principali, delle infrastrutture e delle apparecchiature fisse necessarie per un determinato servizio: la rete stradale, ferroviaria, aerea, l'insieme delle linee di comunicazione stradale, ferroviaria, aerea di una regione; la rete telefonica, telegrafica, il complesso dei collegamenti telefonici e telegrafici; rete idrografica, lo stesso che reticolato idrografico; rete di distribuzione; rete di fognatura. In particolare, in geometria, rete dei cerchi o di circonferenze. Con accezioni specifiche: A) In campo militare, rete di trasmissioni, complesso unitariamente organizzato di mezzi di trasmissione, riuniti per tipo o per funzione. Le reti assumono denominazioni diverse in rapporto al tipo di mezzo impiegato (a filo, in ponte radio, radio), al tipo di collegamento realizzato (telefonica, in telescrivente, telegrafica, radiotelefonica, radiotelegrafica, in radiotelescrivente), alla funzione (di comando, dei comandanti, logistica, per le informazioni, per l'osservazione, per l'aerocooperazione, ecc.). Rete radar, l'organizzazione territoriale per la scoperta e la segnalazione di aerei sconosciuti o nemici. Rete mimetica, rete di corda a maglia larga guarnita con strisce di tela iuta e mimetizzata con coloritura su entrambe le facce; al momento dell'impiego può risultare utile integrarla con elementi naturali (ramaglie, ecc.); viene utilizzata per il mascheramento, sul campo di battaglia, di postazioni, osservatori, mezzi isolati e così via. Rete per elmetto, reticella di grosso spago impiegata per il mascheramento del capo, inserendovi elementi naturali (fogliame, ecc.). B) Negli impianti elettrici, insieme di circuiti fra loro collegati che assicurano la distribuzione di energia elettrica. Si possono distinguere: una rete primaria, di cui fanno parte le linee ad alta tensione che, partendo dagli impianti di produzione (centrali), giungono alle sottostazioni di trasformazione; una rete a media tensione, che comprende le condutture per l'alimentazione delle cabine di trasformazione; una rete a bassa tensione, costituita dalle canalizzazioni cui vengono ad allacciarsi le varie utenze (vedi distribuzione). Per quanto riguarda la sua configurazione, una rete si dice aperta quando l'insieme dei conduttori si irraggia da un punto centrale cui fa capo l'alimentazione; chiusa quando è costituita da una o più maglie alimentate in determinati punti, detti nodi, da cui si ramificano i vari conduttori, che a loro volta possono costituire una rete aperta. C) In geodesia e topografia, reti geodetiche; rete di triangolazione, sistema di triangoli, aventi a due a due un lato in comune, di forma preferibilmente equilatera, utilizzato per determinare le coordinate planimetriche di punti della superficie terrestre, impiegando le tecniche della triangolazione geodetica e topografica; rete di livellazione, sistema di poligoni o di linee aperte impiegato per determinare le quote dei nodi dei poligoni o dei punti delle linee, impiegando le tecniche della livellazione geometrica e trigonometrica. Per il rilevamento di aree di limitata estensione si realizzano reti di raffittimento. I punti che costituiscono una rete di triangolazione si dicono punti o vertici trigonometrici e in genere sono di 1º, 2º, 3º e 4º ordine a seconda delle tecniche di osservazione; quelli che costituiscono una rete di livellazione sono detti capisaldi e in genere sono di 1, 2, 3 e 4 categoria a seconda delle tecniche di materializzazione. D) In geofisica, rete sismografica, insieme di stazioni sismologiche per il rilevamento dei terremoti, dislocate sulla superficie terrestre. La rete sismografica mondiale è costituita da più di 2000 osservatori sismografici impegnati nello scambio internazionale di dati sui tempi di propagazione delle onde sismiche. Grazie all'esistenza di questa struttura è stato possibile costruire le carte di sismicità, dalle quali si rilevano quali siano le fasce tettonicamente attive del pianeta e quali quelle asismiche. Dal 1969 al 1977 è stata in funzione anche una rete sismografica lunare, grazie ai sismografi collocati sulla Luna dalle missioni Apollo.

6) In anatomia, intreccio di vasi sanguiferi per lo più capillari: rete mirabile, il complesso di esilissimi vasi arteriosi o venosi finemente intrecciati da cui originano altri tronchi sanguiferi venosi o arteriosi (per esempio, rete glomerulorenale); rete testis, quella che nel testicolo è interposta tra i tubuli seminiferi e i condotti afferenti che sboccano nel canale dell'epididimo.

7) In telecomunicazioni: A) rete telefonica, insieme di apparecchiature di trasmissione e di ricezione che collegano, attraverso cavi elettrici, fibre ottiche, onde elettromagnetiche, diversi utenti; B) in informatica, collegamento tra elaboratori, effettuato attraverso cavi, telefono o via satellite, per la trasmissione di dati o programmi; C) in radiotelevisione, sistema accentrato e coordinato di trasmissioni radiotelevisive, sinonimo di canale: vedo il telegiornale sulla prima rete, non prendo alcune reti private.

8) In cibernetica, rete analogica, circuito, o insieme di circuiti, che rappresenta le variabili fisiche in maniera tale che le relazioni matematiche tra esse possano essere ottenute direttamente dalla rilevazione sistematica di quantità misurabili.

9) In economia aziendale, la rete di vendita è quella parte del personale aziendale preposto al contatto diretto con il mercato di sbocco, cioè sia con i clienti acquisiti sia potenziali. La rete di vendita è generalmente costituita in modo gerarchico con un direttore centrale, cui riportano i capi area (o distretto), ognuno dei quali coordina la propria struttura di venditori. Dal punto di vista organizzativo, la rete di vendita può operare per zona, se le singole competenze e responsabilità sono divise secondo una logica geografica, per prodotto, quando ogni singola gamma o linea di prodotto ha una sua specifica rete di vendita, per cliente, nel caso in cui a ogni venditore sia affidato il compito di seguire un particolare segmento di mercato omogeneo..

10) In sociometria e sociologia, rete sociale.

11) Fig., complesso di organismi minori tra loro collegati mediante i quali un'organizzazione centrale realizza i suoi scopi: la rete di vendita di una grossa industria; disporre di una complessa rete di informazioni. Per estensione, complesso di persone collegate per un fine comune: la rete del contrabbando; cadere in una rete di sfruttatori.

Urbanistica

Rete urbana. Concetto di tipo sistemico applicato allo studio della distribuzione e della funzione regionale degli insiemi di città in un'area data. Le città vengono considerate come nodi nell'ambito dei flussi (di trasporto, di comunicazioni, di persone, di informazioni) che attraversano e plasmano l'assetto della regione, determinando anche polarità differenziate e gerarchizzate. In questa maniera, mentre si riconosce che certe città emergono a livello regionale e sovraregionale, assumendo un ruolo di preminenza e polarizzando una consistente porzione dei flussi esistenti, allo stesso tempo si giunge alla conclusione che tutta la rete urbana va considerata unitariamente e che ciascuna città inserita nella rete urbana svolge una funzione essenziale per l'insieme del sistema. Più rilevanti, pertanto, delle forme di semplice gravitazione su singoli centri urbani appaiono le interconnessioni fra le varie città e quella che si potrebbe considerare una sorta di “divisione del lavoro” fra le città componenti la rete urbana; di conseguenza, si ammette che ogni variazione riguardante ogni singola città finisce con il ripercuotersi sugli equilibri dell'intera rete urbana. In questi termini, il concetto di rete urbana viene utilizzato sia in fase di analisi e studio dei sistemi urbani, sia nelle operazioni di riassetto e sviluppo di regioni, specialmente quando queste siano dirette a sanare gli squilibri prodotti da una eccessiva polarizzazione su città egemoni.