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ròspo

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Lessico

sm. [sec. XVI; etim. incerta].

1) Nome comune degli Anfibi Anuri del genere Bufo della famiglia dei Bufonidi.

2) Fig., spregiativo, persona di aspetto assai brutto, ripugnante: come ha potuto innamorarsi di quel rospo! Nelle loc., sputare il rospo, dire, rivelare qualche cosa di assai sgradevole e fastidioso; ingoiare un rospo, essere obbligati a tollerare qualche cosa di molto sgradito, umiliante.

Zoologia

Con tale termine si designa una grande varietà di Anuri ma in senso stretto deve essere riservato agli Anuri appartenenti al genereBufo che comprende ben 286 specie. In Italia sono presenti solo due specie: il rospo comune e il rospo smeraldino. Nel resto d'Europa, oltre alle due specie presenti in Italia, è diffusa un'altra specie: il rospo calamita (Bufo calamita), simile allo smeraldino. Il rospo comune (Bufo bufo), ampiamente diffuso nel continente europeo, ha conformazione tozza e massiccia, piuttosto sgraziata, cute ruvida, asciutta e granulosa, zampe posteriori modestamente sviluppate, ghiandole parotidi (ai lati del capo) piuttosto grandi. Conduce vita essenzialmente notturna, uscendo dal ricovero che si scava nel terreno soprattutto quando l'umidità atmosferica è molto elevata o si sono verificate abbondanti precipitazioni. È un voracissimo consumatore di insetti e di invertebrati di ogni tipo (oltre che di piccoli vertebrati), che cattura estroflettendo fulmineamente la lingua. La principale difesa nei confronti dei potenziali nemici gli viene dal secreto tossico, fortemente irritante, prodotto dalle ghiandole granulose della sua pelle. A seconda della latitudine trascorre in ibernazione una parte più o meno lunga dell'inverno, ritornando attivo, nei climi italiani, fra la metà di febbraio e la fine di marzo; gli adulti si spostano, allora, verso le più vicine raccolte d'acqua stagnante, dove si concentrano spesso migliaia di individui. Primi a giungervi sono i maschi, che vi attirano le femmine gracidando insistentemente. Di dimensioni più piccole, i maschi si accoppiano con le femmine ponendosi sul loro dorso e abbracciandole tenacemente con le zampe anteriori sotto le ascelle. Le uova, in numero di 5-6000, sono deposte in un cordone gelatinoso trasparente e vengono fecondate dal maschio al momento della loro emissione. Ne escono dopo pochi giorni i girini, di colore assai scuro, i quali raggiungono nei mesi successivi una lunghezza massima di 3-4 cm; la metamorfosi, che dura generalmente 2-3-mesi, trasformail girino in un rospetto lungo ca. 1 cm, che diviene sessualmente maturo soltanto dopo 4-5 anni (i rospi possono raggiungere un'età di alcune decine di anni). In questa specie il dimorfismo sessuale è legato principalmente alle dimensioni, con la femmina notevolmente più grande del maschio. Il rospo comune frequenta una grande varietà di ambienti e sembra aver ben resistito all'impatto antropico tanto che è possibile trovarlo anche in piena città. Si spinge inoltre a notevoli altitudini superando non di rado i 2000 m. Non è presente in Sardegna. Il rospo smeraldino (Bufo viridis), così detto per il colore delle macchie che spiccano sullo sfondo marroncino della pelle, è simile nell'aspetto e nelle abitudini di vita al rospo comune ed è frequente soprattutto nelle zone piuttosto aride dell'area mediterranea. Tollerando una salinità dell'acqua decisamente maggiore di quella tollerata dal rospo comune è più frequente in ambienti di costa. Nelle stesse località in cui convive con il Bufo bufo il rospo smeraldino si riproduce più tardivamente, in primavera inoltrata o inizio estate a quote elevate. Se fortemente disturbato emette una secrezione irritante per le mucose, dal forte odore agliaceo. Rispetto al rospo comune il rospo smeraldino è più legato all'ambiente acquatico dal quale non si allontana mai eccessivamente. Di grandi dimensioni (fino a 25 cm di lunghezza), è il rospo marino (Bufo marinus) del Sudamerica; si ciba di piccoli vertebrati e di invertebrati e viene largamente esportato in altre zone in quanto, come attivissimo divoratore di insetti, mette in atto una valida difesa delle coltivazioni, in specie di quelle della canna da zucchero. Altre specie sudamericane di rospo sono Bufo d'orbignii, Bufo paracnemis e Bufo typhonius, mentre il rospo regolare (Bufo regularis), tozzo e massiccio, è diffuso in tutta l'Africa e riesce a vivere anche nel deserto del Sahara nell'interno di tane appositamente costruite; proprio dell'Asia meridionale e insulare è invece il rospo melanosticato (Bufo melanostictus), con pelle irta di verruche sovente spinose.

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