rómbo

Indice

Lessico

Sm. [sec. XIV; dal latino rhombus, dal greco rhómbos, da rhémbein, girare].

1) In etnologia, strumento rituale costituito da un'assicella stretta e sottile di legno, legata per un'estremità a una corda, che fatta ruotare nell'aria provoca un ronzio. È usato durante le iniziazioni: nel suo suono infatti si identifica la voce dell'Essere Supremo o degli antenati; la sua vista è interdetta alle donne e ai bambini. Quasi ovunque, a eccezione dell'America Settentrionale, esso ha un contorno ittiomorfo, poiché il pesce, quasi universalmente, è considerato simbolo di fecondità e di rinascita. Tra le popolazioni più arcaiche i rombi sono di grandezza diversa: il più grande rappresenta l'antenato paterno, il più piccolo quello materno. L'uso rituale del rombo è diffuso in molte parti del mondo: Australia, Melanesia, Polinesia, Africa occidentale e meridionale e America.

2) In geometria, parallelogramma, detto anche losanga, avente tutti e quattro i lati uguali fra loro. Se anche gli angoli interni sono uguali si ha un quadrato. In ogni rombo le diagonali sono fra loro perpendicolari.

3) Suddivisione della rosa dei venti della bussola magnetica, corrispondente a una “quarta”, ossia alla trentaduesima parte dell'angolo giro (11º15'). In passato il termine veniva anche, a volte, usato come sinonimo di rotta.

4) In araldica, sinonimo di fuso, o losanga affusata.

5) Nome comune di diversi pesci marini della famiglia dei Botidi, dal corpo appiattito a forma rombica. Dalle carni saporite, dal gusto pieno ed eccellente, il rombo è considerato, specie nel campo della cucina internazionale, uno fra i pesci più gustosi. Lo si prepara al burro, alla griglia, insaporito con capperi e prezzemolo, oppure, limitatamente ai grandi esemplari, lessato.

Zoologia

Il rombo liscio (Scophtalmus rhombus), lungo fino a 60 cm, è ricoperto da scaglie cicloidi; è grigio-bruno con numerose macchie scure e biancastre; vive su fondali sabbiosi non molto profondi nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale. Il rombo gigante (Psetta maxima), lungo fino a 1 m, vive nel Mediterraneo e nell'Atlantico a una profondità massima di 70 m; ha capo e tronco nudi e una sola faccia pigmentata; la pinna dorsale inizia sul capo per terminare sulla coda mentre l'anale ricorda quella dorsale; la pettorale della faccia pigmentata è più piccola dell'altra; dal color grigio-bruno, suole attendere le prede mimetizzato nella sabbia. In primavera ogni femmina depone fino a 10 milioni di uova. Il rombo della Norvegia (Phrynorhombus norvegicus), di piccole dimensioni (ca. 12 cm), vive sulle coste dell'Europa occidentale; ha il corpo ovale allungato, coperto su entrambe le facce da scaglie ctenoidi; la livrea è brunastra con piccole macchie scure estese anche sulle pinne. Il rombo di rena (Bothus podas) è diffuso nell'Atlantico e nel Mediterraneo, dove vive sui fondali melmosi fino a 400 m di profondità. Lungo ca. 20 cm, ha corpo ovaleggiante con bocca piccola e colorazione scura con macchiette e ocelli più chiari.

Quiz

Mettiti alla prova!

Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici.

Fai il quiz ora