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raddrizzatóre

sm. [da raddrizzare]. Componente, sistema, dispositivo che serve a convertire corrente alternata (monofase o trifase) in corrente continua. Per le medie e forti potenze si usano raddrizzatori costituiti da diodi al silicio o da tiristori, se si tratta di raddrizzatori controllati, collegati elettricamente a gruppi, in serie e in parallelo secondo le tensioni in gioco e la potenza del sistema. Ogni elemento è portato da un “radiatore” in alluminio o rame, con ampio sviluppo di alettature, che consentono un efficace raffreddamento del diodo mediante circolazione naturale o forzata d'aria. Nei tipi di forte potenza, specie quando debbono essere contenuti in ambienti sotterranei o di volume ridotto (sottostazioni di alimentazione di metropolitane, impianti di raffinazione dell'alluminio, impianti galvanici, ecc.), si usano sistemi di raffreddamento a circolazione forzata d'acqua e radiatori di raffreddamento sistemati a una certa distanza dal raddrizzatore. Negli impianti fissi di grande potenza ed elevata tensione, i componenti elettronici di potenza, ognuno piazzato sul suo radiatore (se il raffreddamento è ad aria) o piazzati a gruppi e debitamente isolati dalle tubazioni del fluido refrigerante (se il raffreddamento è ad acqua), sono riuniti in armadi chiusi, accessibili soltanto a impianto sezionato, sistemati in locali appositi. Negli impianti mobili (locomotive elettriche, vetture metropolitane, ecc.) i raddrizzatori sono sistemati a bordo entro cassoni chiusi, muniti di ventilatori e filtri dell'aria per il raffreddamento ad aria forzata, oppure sotto la cassa. Il peso di questi gruppi varia da alcuni quintali ad alcune tonnellate, mentre per quanto concerne raddrizzatori inseriti in circuiti di regolazione e controllo, si utilizzano componenti miniaturizzati; le potenze variano, secondo gli impieghi, da migliaia a frazioni di kW. I raddrizzatori di grande potenza sono utilizzati per: l'alimentazione delle reti di trasporto pubblico in corrente continua; i processi industriali che richiedono corrente continua; i processi elettrolitici in genere; le eccitatrici statiche per centrali, ecc.; gli azionamenti di gru, laminatoi, ecc., a velocità variabile; i veicoli con motori in continua ma alimentazione in alternata monofase; i gruppi generatori di corrente continua per servizi ausiliari di ogni genere, costituiti da un alternatore accoppiato al raddrizzatore. Innumerevoli le applicazioni di piccola potenza nel campo del controllo-regolazione, degli apparecchi per telecomunicazioni, degli strumenti di misura, per servizi ausiliari d'ogni genere (vedi anche mutatore). § In fotogrammetria, strumento utilizzato per il raddrizzamento di un fotogramma aereo per ottenere un'immagine fotografica in proiezione ortogonale sul piano di riferimento a una scala prefissata.

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