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radiotelegrafìa

sf. [sec. XX; radio-+telegrafia]. Sistema di radiocomunicazioni realizzate con segnali di tipo telegrafico trasmessi secondo appositi codici. La radiotelegrafia ha perso parte dell'importanza che aveva assunto con l'avvento della radio, specie per i collegamenti con i mobili marittimi; essa viene principalmente impiegata per l'invio automatico, tramite telescrivente, di messaggi radio. Questo sistema di trasmissione presenta il vantaggio di richiedere una banda di lavoro molto ristretta e di risultare relativamente poco sensibile alle interferenze. § L'impiego della radiotelegrafia a bordo di navi o nella navigazione è sottoposto alle norme di diritto internazionale (per esempio Convenzione di Londra del 1948) e di diritto interno, che rendono obbligatorio l'impiego di apparecchi radiotelegrafici riceventi su navi di determinata stazza e adibite a particolari usi (passeggeri, pesca, ecc.) e obbligatorio anche in tutti i mari e per tutte le 24 ore l'impiego di trasmissioni o periodi di ascolto. A tale proposito sono fissati i segnali convenzionali di pericolo, soccorso, segnalazioni meteorologiche, ecc.

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